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martedì 28 gennaio 2014

Cancellare il reato di clandestinità davvero, e non basta.


"Tanti parlano di abrogare la “legge Bossi-Fini” ma non si percepisce che occorrerebbe una modifica sostanziale dell’intero Testo Unico sull’immigrazione ancora basato sull’impianto della legge Turco Napolitano n.40 del 1998 che aveva introdotto la detenzione amministrativa nei CPT senza neppure prevedere la possibilità di una convalida giurisdizionale poi imposta dalla sentenza n.105 del 2001 della Corte Costituzionale"

Respingimenti differiti adottati dai questori sulla base di criteri assolutamente discrezionali, accordi bilaterali di riammissione che consentono respingimenti collettivi, negazione sostanziale del diritto di accesso alla procedura di asilo a seconda della provenienza nazionale, trattenimenti nei centri informali di prima accoglienza senza convalida giurisdizionale, persistente chiusura di canali legali di ingresso per lavoro, permessi di soggiorno per protezione sociale ancora soggetti al potere di concessione delle questure, per non parlare di una gestione restrittiva della peggiore legge europea in materia di cittadinanza, quella italiana. Questi i macigni da rimuovere per una vera inversione di tendenza. Tutto il resto è fumo.

corrieredellemigrazioni.it

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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