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domenica 19 gennaio 2014

Chiude il CIE ( Centro di identificazione ed espulsione) di Trapani Milo per lavori di ristrutturazione

Ed adesso cosa ne sarà dei 50 gambiani che erano stati rinchiusi in questo CIE dopo avere ricevuto un provvedimento di respingimento differito da parte del questore di Siracusa, mentre altre centinaia di gambiani in questo periodo sono stati trasferiti, subito dopo l'arrivo ad Augusta, in centri di accoglienza aperti ?  Uno scandalo nello scandalo dei CIE, un esempio eclatante di discriminazione, dovuta forse anche alla disorganizzazione di questa fase caotica di trasferimenti dal porto di Augusta ai centri di accoglienza. Nel Cie di Milo era anche arrivata la scabbia, al punto che alcune convalide erano state effettuate contro la legge, in assenza degli interessati, sulla base di un'attestazione del medico interno che asseriva lo stato di "quarantena" delle persone che avrebbero dovuto partecipare all'udienza di convalida, isolate in un unico padiglione. Adesso dove li porteranno ?
       Rimane aperto in Sicilia soltanto il CIE di Caltanissetta ( Pian del Lago) con una situazione tesissima, anche lì con gravi problemi sanitari all'interno, in parte anche conseguenza dello stato di abbandono nel quale i migranti sono gettati dopo lo sbarco in Sicilia.
       In Italia, con la chiusura "temporanea" del CIE di Trapani Milo, rimangono operativi solo tre centri di identificazione ed espulsione su undici, ed un quarto, a Milano, funziona al minimo della capienza. Fallimento totale del sistema della detenzione amministrativa, prima della Corte Costituzionale sono arrivate la rivolta dei migranti, veri protagosnisti di questa fase, e la spending review, che ha ridotto i profitti degli enti gestori, abbassando al minimo gli standard di "accoglienza" nei centri, anche per la riduzione drastica del personale civile impiegato all'interno di queste strutture. A Trapani negli ultimi tempi la mediazione era stata affidata a trattenuti, magari provenienti dal carcere, che potevano tradurre e mediare con gli ultimi arrivati, come emerge bene anche dal film di Alessio Genovese e Raffaella Cosentino EU 2013- L'ultima frontiera. Un documento, oltre che un bellissimo film, che rende evidenti, a tutti, abusi, come le convalide sulla carta ed il trattenimento prolungato fino a quattordici mesi, che nessuna chiusura temporanea "per ristrutturazione" potrà cancellare.

trapaniok.it


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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