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martedì 14 gennaio 2014

Come si individuano gli scafisti a bordo delle navi militari della missione "Mare Nostrum". Controlli di frontiera contro diritti fondamentali

Riconoscimenti di scafisti ed identificazione a tempo di record. Qualcuno, come i 43 gambiani rinchiusi da tre giorni nel centro di identificazione ed espulsione di Milo, a Trapani, trova già pronto il provvedimento di respingimento differito, adottato dal questore di Siracusa, prima di avere potuto chiedere asilo o un altra forma di protezione internazionale. A bordo anche mediatori e funzionari del ministero dell'interno. Quando una nave che dovrebbe salvare condanna alla clandestinità.
Mi domando a cosa serve ancora la presenza allo sbarco degli operatori del Progetto Praesidium, una convenzione che dal 2007 viene rinnovata anno dopo anno, tra il Ministero dell'interno, l'OIM, la CRI, l'ACNUR e Save The Children. Nei loro manuali operativi c'è anche scritto che allo sbarco dovrebbero selezionare loro i casi di soggetti vulnerabili, le vittime di tortura ed i minori non accompagnati. Una volta lo facevano, oggi, forse, vedono solo le persone che la polizia gli fa vedere. La caccia allo scafista è più importante del rispetto delle garanzie costituzionali delle persone tratte in salvo e dei loro diritti fondamentali.

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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