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sabato 25 gennaio 2014

Dopo l'arrivo ad Augusta (Siracusa) dei migranti raccolti dalle navi della missione Mare Nostrum già arrestati due presunti scafisti


I carabiieri hanno arrestato due presunti scafisti che avrebbero condotto l'imbarcazione a bordo della quale si trovavano i migranti "sbarcati" ieri nel porto di Augusta, dopo essere stati raccolti a sud di Lampedusa dalle navi della missione militare-umanitaria Mare Nostrum. In manette sono finiti il marocchino Sherkawi El Mekawi, di 22 anni, ed il tunisino Ben Youssef Makni, di 29 anni già condotti in carcere. Le indagini evidentemente sono state condotte già a bordo delle navi militari, subito dopo il salvataggio, durante l'evento SAR ( Ricerca e soccorso) quando le stesse navi "soccorritrici" si trovavano ancora in acque internazionali. Anche se poi ad intervenire sarebbero stati i carabinieri della stazione di Cassibile ( Siracusa), che di certo non hanno avuto la possibilità di interrogare i migranti con l'ausilio di un interprete, e con le garanzie da riconoscere alle persone imputate per reato connesso ( immigrazione clandestina), nelle poche ore trascorse dai migranti a terra dopo lo sbarco ad Augusta. O si tratta di migranti che sono sbarcati entrando direttamente in porto ad Augusta sul loro barcone ? Solo in questo caso sembrerebbe appropriato parlare di "sbarco". Da una nave militare non si "sbarca" ma si viene "fatti scendere" o si viene "trasferiti" a terra, magari per trovare già pronto un provvedimento di respingimento firmato dal questore.

siracusa.blogsicilia.it 

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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