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mercoledì 15 gennaio 2014

La Prefettura di Messina smentisce il trasferimento dei gambiani dal PalaNebiolo al CIE di Trapani. Eppure...

 Smentite e conferme.

La Prefettura di Messina smentisce che i 43 migranti provenienti dal Gambia, sbarcati ad Augusta (Siracusa) e trattenuti da sabato 11 gennaio nel CIE di Trapani Milo siano “transitati” dalla tendopoli del PalaNebiolo. Ne prendiamo atto.
La Prefettura comunica poi che un gruppo di 17 migranti, pure provenienti da Augusta, sarebbe stato trasferito, sempre nello stesso giorno di sabato scorso, nel Cara di Salina Grande a Trapani, ed un altro gruppo di 20 persone provenienti sempre dalla tendopoli messinese sarebbe stato trasferito in un centro di accoglienza a Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani.
Secondo notizie non ufficiali che sono state però riscontrate ancora oggi, sabato scorso nel CARA di Salina Grande a Trapani non sarebbero arrivati affatto i 17 migranti che si adduce sarebbero partiti da Messina, e dei 20 tuttora presenti di nazionalità gambiana, alcuni vi sarebbero ospitati da un tempo più lungo ed altri 9 sarebbero arrivati soltanto ieri. Tuttavia può succedere che le nazionalità dichiarate non corrispondano al vero.
Al di là del “giallo” che potrà essere chiarito quando si avranno riscontri ufficiali, è certo che una parte dei profughi gambiani sbarcati ad Augusta (Siracusa), in particolare quelli  sbarcati il 4 gennaio scorso, sono stati trasferiti in centri di accoglienza aperti, in varie località siciliane, e probabilmente hanno potuto avviare una procedura di asilo, senza ricevere provvedimenti di respingimento differito, da parte del questore, né tantomeno di trattenimento in un CIE.
E’ altrettanto certo che, per ragioni che ancora sfuggono, un’altra parte di profughi gambiani, sbarcati sempre negli stessi giorni all’inizio di gennaio, e nello stesso luogo, hanno ricevuto un provvedimento di "respingimento differito" adottato dal questore di Siracusa il 9 gennaio scorso e convalidato dai giudici di pace di Trapani lunedì 11 e nei successivi giorni all’interno del Centro di identificazione ed espulsione di Trapani, dove si trovano attualmente rinchiusi. Ed è sulle ragioni di questo trattamento differenziato, se non discriminatorio, che le Prefetture interessate, o il Ministero dell’interno, dovrebbero fare chiarezza.

 
tempostretto.it

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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