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lunedì 20 gennaio 2014

Nella tendopoli sorta accanto al Cara di Caltanissetta arriva un parlamentare europeo di Forza Italia, ed è subito minaccia di sgombero


Una visita all'insegna del ripristino dell'ordine, come se il problema fosse costituito dai richiedenti asilo che sono costretti per settimane ad attendere l'ingresso in un centro di accoglienza da sempre al limite della capienza, senza considerare le condizioni e le contraddizioni del centro "polifunzionale" di Caltanissetta ( Pian del Lago), un centro che comprende al suo interno il CIE, un CARA ed un Centro di prima identificazione, tre recinti all'interno di un ulteriore recinzione. Si era capito dalle pulizie straordinarie che stava arrivando una visita di rilievo, e l'onorevole Iacolino, già manager della sanità palermitana ed adesso parlamentare europeo di Forza Italia e rappresentante di punta della Commissione LIBE del Parlamento Europeo non ha deluso le attese. Le sue posizioni dovranno essere immediatamente verificate dai parlamentari europei italiani che vorranno essere coerenti con gli orientamenti maturati nei loro partiti a livello nazionale, verso un ridimensionamento dei CIE e la creazione di un sistema nazionale di accoglienza decentrata. Questa visita richia comunque di trasmettere una posizione di parte ( Forza Italia e PPE) alla Commissione LIBE del Parlamento Europeo, senza altre voci che possano relazionare sulla ispezione compiuta oggi.  Attendiamo di leggere il testo scritto della relazione che il parlamentare di Forza Italia presenterà a Bruxelles.
Da domani, comunque, nel CIE-CARA-CID di Pian del lago a Caltanissetta tutto ritornerà come prima, ed è solo più concreto il rischio di uno sgombero violento della tendopoli spontanea che si era creata in prossimità del centro, nella quale si trovano numerosi pakistani, afghani e migranti di altre nazionalità che hanno chiaramente diritto al riconoscimento più rapido di uno status legale in territorio italiano. Auspichiamo che eventuali operazioni di polizia rivolte contro gli occupanti della tendopoli non comportino la dispersione incontrollata dei migranti o altre conseguenze sul piano amministrativo e penale.  Scontata la richiesta di ridurre i tempi di attesa per il riconoscimento dello status di rifugiato, ma nei tempi che comunque saranno necessari lo stato e le autorità locali sono obbligati a fornire una accoglienza dignitosa a tutti coloro che manifestano la volontà di chiedere asilo. Se questo obbligo di assistenza non sarà adempiuto l'Italia potrà essere messa sotto accusa , ed incorrere in una procedura di infrazione, anche per questa ragione, davanti alle istituzioni europee.

ilfattonisseno.it

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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