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giovedì 16 gennaio 2014

Perchè a Lampedusa deve restare un vero centro di prima accoglienza e soccorso


Concordo sulla necessità di mantenere sull'isola un vero CPSA (Centro di primo soccorso ed accoglienza) perche' occorre interrompere la prassi, inaugurata con la missione militare-umanitaria Mare Nostrum, di tenere a bordo i naufraghi per giorni prima di sbarcarli ad Augusta ( Siracusa), allo scopo di ottenere più rapidamente il rilascio delle impronte digitali e condurre interrogatori informali che non appartengono allo stato di diritto. Senza nessuna informazione legale, come sarebbe prescritto e senza alcuna possibilità di difesa. E magari poi qualcuno, come è successo di recente con decine di profughi gambiani, si ritrova con un provvedimento di respingimento differito già pronto, emesso dalla questura di Siracusa e viene spedito in un centro di identificazione ed espulsione, come quello di Trapani Milo, prima di potere presentare una domanda di protezione internazionale.

ilfattoquotidiano

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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