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domenica 9 febbraio 2014

Accolti come un gregge "numerato" ad Augusta, trasferimenti anche verso il CPSA di Pozzallo che doveva essere chiuso


Il primo giorno, in suolo italiano, volti sorridenti, ma anche tanti gettati a terra senza cibo e scarpe, i due volti dell'accoglienza ad Augusta, Sicilia, Italia. Agghiacciante la foto dell'interno del tendone nel quale vengono collocati i migranti in attesa degli autobus. E poi i numeri, prima li ammassano sulle navi per identificarli, poi li scaricano a terra tutti in una volta, come capi di bestiame, ma con il numero bene in vista. Per chi ha visto la morte con gli occhi, si subisce anche questo in silenzio, per noi che sappiamo che un altro tipo di accoglienza è possibile, anzi sarebbe dovuta, per la legge italiana e per le direttive dell'Unione Europea, cresce l'indignazione.

palermo.repubblica.it

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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