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lunedì 10 febbraio 2014

Adesso non si possono neppure denunciare le violenze all'interno dei CIE. Il SAP attacca Manconi dopo una visita nel CIE di via Brunelleschi a Torino.


Succede da anni, in tutti i CIE italiani, a Trapani è in corso un procedimento penale a carico di un agente per una denuncia di pestaggi avvenuti nel 2012, ma il denunciante è fuggito, rimangono però immagini video inequivocabili. Molti migranti, dopo questi trattamenti, hanno preferito la fuga alla denuncia, anche per il rischio di ulteriori ritorsioni, e a parlare sono solo i visitatori esterni, se hanno il coraggio, come ha fatto Luigi Manconi. Come sulle carceri, anche sui CIE i sindacati di polizia, con poche eccezioni, difendono gli autori dei pestaggi, spesso gruppi dei battaglioni mobili che si spostano da un CIE all'altro e non sono facilmente identificabili. Una ragione in più che dimostra che i CIE non sono umanizzabili, sono da chiudere, ma su questo il governo sta facendo marcia indietro, ed annuncia l'apertura di altri CIE e la ristrutturazione rapida di quelli che le rivolte dei migranti hanno fatto chiudere.

http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/pestaggi-e-abusi-al-cie-di-torino-14928.html


http://www.unita.it/notizie-flash/immigrati-manconi-denuncia-violenze-al-cie-siap-irresponsabile-1.550362

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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