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domenica 2 febbraio 2014

Approvata la Carta di Lampedusa. Adesso dall'utopia alla pratica quotidiana


Anche i giuristi dovranno essere capaci di andare oltre le norme ed i termini della legge "data". Oltre le norme e le leggi vigenti.
Abbiamo tutti la responsabilità di adottare un linguaggio che riesca a raggiungere un numero più ampio di persone e a coinvolgere attivamente i migranti.
Se pensiamo al linguaggio che si usa in questi giorni in parlamento, credo che la vera scelta rivoluzionaria sia questa.
Se si continuerà a negoziare sulla base dei termini e delle qualificazioni che in questi anni sono stati imposti dai partiti che hanno legiferato in materia di immigrazione, e dai loro referenti legali, i diritti dei migranti continueranno ad essere negati tutti i giorni. Come è successo fin'ora, quando si discuteva di modificare o di riformare le leggi e intanto si legittimavano le peggiori prassi di polizia.

http://www.meltingpot.org/Approvata-la-Carta-di-Lampedusa-18911.html#.Uu5RD7S4tB4

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro