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domenica 23 febbraio 2014

Da Malta a Pozzallo. Nuove rotte dell'immigrazione. La repressione penale unica risposta.


I quattro somali arrestati dai carabinieri allo sbarco a Pozzallo perchè in possesso di documenti falsi sono potenziali richiedenti asilo, che non possono essere espulsi o respinti nel loro paese, devono avere la possibilità di chiedere protezione internazionale senza essere sottoposti a sanzioni penali. Lo dice anche la Convenzione di Ginevra del 1951.

Come trasformare i migranti che fuggono dalla guerra in criminali. E l'opinione publica segue a ruota, ormai nei sondaggi, si domanda anche se "è giusto respingere subito" i richiedenti asilo. Ma nessuno si pone il problema dell'apertura di canali di ingresso legale.

Solo manette e detenzione, fino a quando basta lo spazio nelle caserme e nei centri di identificazione ed espulsione, poi abbandono per strada, come fanno a Pozzallo, dopo la consegna del provvedimento di respingimento emesso dal questore di Ragusa.

Ed appena troveranno i soldi, riapriranno i centri di detenzione, attualmente costretti alla chiusura ed estenderanno a tutti i richiedenti asilo il trattenimento amministrativo. 

http://ragusa.blogsicilia.it/arrestati-5-extracomunitari-con-documenti-falsi-a-pozzallo/239593/

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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