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venerdì 7 febbraio 2014

In arrivo nel porto di Augusta oltre 1100 migranti, e nel centro di accoglienza provvisorio di Priolo i minori diventano maggiorenni e possono essere respinti


Come avevamo previsto, nel centro di Priolo i minori diventano presto maggiorenni... basta insistere con le operazioni di identificazione, e sono già pronti altri candidati per il rimpatrio immediato in Egitto. O per il trattenimento in un centro di dientificazione ed espulsione.
Continuano le modalità di identificazioni sommaria a bordo delle navi  della missione Mare Nostrum e le pratiche di accoglienza/detenzione dopo gli sbarchi. E' stato creato anche ad Augusta un centro di transito dove i migranti vengono selezionati ed avviati a strutture diverse di accoglienza o di detenzione, a seconda della nazionalità, senza informazioni legali e senza possibilità di fare valere, soprattutto se egiziani o gambiani, una richiesta di protezione internazionale.
In questo clima i soggetti vulnerabili e minori ritenuti a torto maggiorenni, oltre le donne lasciate in promiscuità con uomini, rischiano di essere vittime di un sistema che non riesce a superare l'emergenza e che si connota, ogni giorno che passa , per l'inasprimento delle misure di trattenimento e di respingimento differito adottate dalla questura di Siracusa.

giornaledisiracusa.it


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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