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mercoledì 5 febbraio 2014

La Procura di Agrigento chiede processo con rito immediato per il tunisino presunto scafista della strage del 3 ottobre a Lampedusa

 La richiesta della Procura di Agrigento si deve collegare alla decisione di pochi giorni fa del giudice delle indagini preliminari di Palermo che ha disposto il rinvio a giudizio davanti alla Corte di Assise di Agrigento per un somalo accusato di tratta e violenza per la stessa strage del 3 ottobre, davanti alle coste di Lampedusa. Determinati i riconoscimenti effettuati dai testimoni eritrei trattenuti per tre mesi nel centro di prima accoglienza e soccorso (CPSA)  di Lampedusa. Questo peschereccio capace di portare oltre 500 persone NON era una "nave madre". Come possono essere definite tali le imbarcazioni che trasportano la metà di persone ? Che fine hanno fatto gli ultimi 15 scafisti arrestati pochi giorni fa 300 miglia a sud di Capo Passero su una presunta "nave madre" vuota, ma carica di reti e cassette per il pesce, e condotti con il loro peschereccio sotto sequestro nel porto di Catania? Tra di loro anche tre minorenni, tra i quali un ragazzino di tredici anni, dove saranno stati rinchiusi, nessuno ne scrive più, ma non si può dimenticare anche questo.

ansa.it

corrieredelmezzogiorno.corriere.it


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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