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domenica 9 febbraio 2014

Predicano riforme ma si preparano a riaprire e ad ampliare i centri di identificazione ed espulsione (CIE), da Trapani a Milano


Anche a Trapani abbiamo notizia che il Cie di Milo sarà ristrutturato e già oggi funziona al massimo o quasi della sua capienza. Lo stesso avverrà con il CIE Corelli di Milano. Politici che parlano di riforme, votano l'abbreviamento dei tempi di detenzione amministrativa, ma non sono ancora capaci di rispettare la Direttiva 2008/115/CE che impone l'espulsione con intimazione ed il tentativo di rimpatrio volontario, prima di passare alle misure di allontanamento forzato con trattenimento nei CIE. Ho l'impressione che qualcuno, al governo, stia giocando con il fuoco... e forse non se ne rende conto del tutto, o ritiene che siamo completamente scemi al punto di non capire. E qualcuno li chiama ancora centri di accoglienza...

http://www.ilgiornale.it/news/milano/centro-daccoglienza-non-chiude-e-si-allarga-990379.html

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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