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domenica 16 febbraio 2014

Nuovi sbarchi, in arrivo ad Augusta centinaia di migranti dopo giorni di identificazioni ed interrogatori a bordo delle navi della missione Mare Nostrum


Riprendono gli sbarchi, la raccolta dei migranti in mare continua, era ripresa giovedi' scorso ma avevano tenuto tutto segreto, domenica mattina oltre 470 già a bordo delle navi della missione Mare Nostrum, e gli avvistamenti di gommoni carichi di migranti continuano. A bordo interrogatori ed identificazioni, con i soliti mezzi ed i funzionari del ministero dell'interno a fare la selezione. Per gli egiziani ed i tunisini provvedimenti di respingimento già pronti poche ore dopo lo sbarco e voli di rimpatrio verso il Cairo e Tunisi. Altri diritti respinti. E per chi rimane il buco nero di un sistema di accoglienza che ancora non è capace di dare risposte dignitose nel rispetto degli obblighi di protezione e di accoglienza derivanti dalle direttive dell'Unione Europea e dalle norme interne. Continua la detenzione arbitraria di molti minori nei centri del siracusano. Ma questo sembra non interessare nessuno, basta sbattere sui giornali, tra qualche giorno, il solito scafista, e gli italiani potranno dormire sonni tranquilli.

http://www.agi.it/cronaca/notizie/201402161252-cro-rt10014-immigrati_da_venerdi_soccorse_e_recuperate_572_persone

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/siracusa/dettaglio/articolo/gdsid/321706/





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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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