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lunedì 10 febbraio 2014

Sugli "ospiti" del mega Cara di Mineo decideranno le nuove Commissioni territoriali, composte da parenti ed amici. A giudicare sul destino di migliaia di vite. Con quali competenze?


Lo chiamano "sottogoverno", ma sono stati gentili ed imprecisi. In realtà si alimenta lo stipendificio.
Pensavamo di avere toccato il fondo, ma il mega Cara di Mineo riserva ancora sorprese. Doveva essere un passo avanti, con le nuove commissioni, invece così saranno due passi indietro. Certo "smaltiranno" i casi con maggiore rapidità. Prevedo una valanga di dinieghi. Quando si è nominati in questo modo, competenza ed indipendenza di giudizio difficilmente emergono. Gli avvocati sapranno impugnare tutti i dinieghi che appariranno infondati, Speriamo, almeno nel ricorso giurisdizionale ed in giudici indipendenti. E che anche gli avvocati non siano amici degli amici.
Chi applica la legge e fa il proprio dovere viene richiamato perchè riconosce troppi casi di protezione. A parole tutti predicano bene, poi scatta il solito vecchio pregiudizio che, dietro ogni richiedente asilo, si cela un  "clandestino" che vuole aggirare le norme sull'ingresso, soprattutto se si tratta di centroafricani o di maghrebini. Una completa inversione dell'onere della prova che contrasta con il dettato delle Direttive dell'Unione Europea, con il decreto legislativo 25 del 2008, e con la giurisprudenza delle corti superiori. Ma anche arrivare in Cassazione è un lusso. Soprattutto quando si moltiplicano gli ostacoli per l'accesso al patrocinio a spese dello stato.

sudpress.it

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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