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sabato 26 aprile 2014

Pozzallo (Ragusa), scene di un arresto. I presunti scafisti individuati già a bordo delle navi. Cronaca e video di polizia.


Davvero no comment, lo stato c'è e si vede. Questa volta ci sarebbero prove schiaccianti. Comunque sulla base del colore della pelle non si può certo distinguere uno scafista da un migrante. Magari un giorno qualcuno dirà come si è concluso il processo, se gli imputati avranno avuto un avvocato, di fiducia o d'ufficio, prima o poi, e quale è stato il loro esatto ruolo. Soprattutto quando tra i presunti "scafisti" ci sono anche minori.
Adesso la novità da Pozzallo: arrestata una intera famiglia di scafisti. Padre e figli. vedremo il processo, forse.
Sarebbe bene avere notizie della sorte degli 88 scafisti individuati a bordo delle navi in questi mesi.
Il codice penale ed il testo unico sull'immigrazione vanno applicati, ma le regole procedurali e le garanzie di difesa andrebbero sempre rispettate, e la logica del capro espiatorio alla lunga non paga di certo. Soprattutto le notizie sull'esito dei processi dovrebbero avere lo stesso rilievo di quelle sugli arresti.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/04/27/news/sbarchi_arrestata_una_famiglia_di_scafisti_tra_loro_anche_un_quattordicenne-84579369/

http://www.radiortm.it/2014/04/24/pozzallo-in-manette-due-scafisti-un-sms-a-conferma-dellavvenuto-pagamento-di-20-mila-euroli-inchioda/

http://www.radiortm.it/2014/04/26/ragusa-il-video-di-uno-dei-migranti-permette-alla-polizia-giudiziaria-di-arrestare-altri-2-scafisti-a-breve-in-arrivo-altre-350-persone/




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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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