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sabato 26 aprile 2014

Quando i mediatori linguistico culturali vestono la divisa. E poi li mandano anche in giro a fare propaganda.


Magari racconteranno, visto che erano presenti, che è stato legale trattenere nel Centro di primo soccorso ed accoglienza di Contrada Imbriacola, a Lampedusa, per tre mesi, senza alcun provvedimento a norma di legge, i superstiti eritrei e siriani delle stragi di ottobre.
Una vergogna, mentre decine di mediatori culturali sono lasciati senza lavoro, si usano mediatori culturali militari per garantire rapporti confidenziali, schedature immediate e magari anche interrogatori più efficaci a bordo delle navi o subito dopo lo sbarco. E poi li si manda a tenere lezione.
Si militarizza anche la mediazione culturale e linguistica. Ma che mediazione è? Forse una delle cause delle fughe di persone che hanno subito solo torti dalle divise e che subito dopo il salvataggio si trovano circondati soltanto da militari, o da poliziotti. La propaganda non servirà a molto. I migranti hanno bisogno di mediatori culturali civili ed indipendenti.


http://www.marsalaviva.it/notizie/item/14566-formare-per-educare-ad-essere-cittadini-del-mondo-presenti-i-mediatori-culturali-dellesercito-impiegati-a-lampedusa 




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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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