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lunedì 28 aprile 2014

Un flop la visita guidata di parlamentari voluta dal consorzio che gestisce il mega CARA di Mineo


A Mineo ancora 4000 "ospiti". Un flop l'ennesima visita guidata di una delegazione parlamentare per ribaltare l'immagine di inefficienza che era venuta fuori dopo l'ultima visita del deputato di SEL Erasmo Palazzotto. In realtà le critiche al Cara di Mineo non sono certo "elettorali", si vede che i gestori stanno perdendo la calma e la memoria.Ma sono in buona compagnia. Qualcuno la memoria non vuole neppure costruirla. Alla deputata del PD coinvolta nella visita guidata al Cara di Mineo sono bastati 40 minuti per dire che tutto le sembrava in ordine. Ecco la forza dei gestori, potere contare su politici di questo calibro. Meglio non fare nomi, li trovate in cronaca.
  Qui sotto  una denuncia dell'ASGI del 2011. Ma hanno voluto fare di Mineo un esempio di militarizzazione dell'accoglienza e di confinamento dei richiedenti asilo, a tutti i costi, perchè conveniva troppo a qualcuno, e non certo ai lavoratori che potrebbero essere occupati in tanti altri progetti di accoglienza più a misura d'uomo e più rispettosi della dignità della persona. Ed adesso si vedono i risultati.

http://www.ilsettemezzomagazine.it/la-verita-sul-cara-di-mineo-del-consorzio-dei-comuni-fra-polemiche-dubbi-assenze-video/

http://www.terrelibere.org/4302-asgi-chiudere-il-centro-di-mineo/

Sul flop della visita preelettorale dei parlamentari invitati dai gestori

http://catania.blogsicilia.it/cara-di-mineo-la-visita-istituzionale-si-e-risolta-in-un-fallimento/251444/


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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