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domenica 11 maggio 2014

Affonda ancora un barcone davanti alle coste libiche. Almeno 40 morti. Ed il governo libico rilancia il ricatto all'Europa


Più che un appello all'UE, direi che si tratta di un ricatto. Ma siamo certi che questo barcone è affondato da solo, o è stato affondato durante le operazioni di blocco navale per impedire ai migranti di raggiungere le acque internazionali? Certo i libici dovevano essere molto vicini, se sono riusciti a raccogliere in mare 57 persone, persone che adesso saranno già sotto arresto. E' evidente che le autorità di Tripoli hanno  l'interesse di dimostrare all'Europa che sono in grado di impedire le partenze, a quale prezzo?

 I libici vogliono soldi per fermare le partenze, tanto poi per detenere i migranti hanno già in funzione 17 centri di detenzione e di asilo non se ne deve parlare, come e peggio che ai tempi di Gheddafi, non aderiscono neppure alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati. Una vergogna ed in Europa qualcuno vorrebbe trattare anche con queste carogne. La chiamano esternalizzazione dei controlli di frontiera. Non rappresentanto neppure la Libia, attualmente divisa almeno in tre frazioni principali e tante tribu', millantano una capacità di controllo dei movimenti migratori che neppure possiedono.

Temo però che dopo queste elezioni europee potrebbero trovare interlocutori anche dalle nostre parti. Impediamolo, denuncia dopo denuncia. E come proposta l'apertura di canali umanitari ed il rilascio di visti di ingresso per rendere inutile il passaggio dalla Libia e consentire ai potenziali richiedenti asilo di arrivare legalmente in Europa.

http://www.lettera43.it/cronaca/libia-affonda-barcone-almeno-40-morti_43675129187.htm

http://www.theguardian.com/world/2014/may/11/migrant-boat-sinks-coast-libya?CMP=twt_gu

http://www.trust.org/item/20140511143222-ai2br/?source=reHeadlineStory

Tanti altri muoino sulle rotte desertiche, ma non ne parla nessuno...

http://www.elwatan.com/actualite/abandonnes-par-leur-passeur-47-migrants-nigeriens-meurent-de-soif-pres-de-in-gezzam-10-05-2014-256641_109.php?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook






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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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