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sabato 31 maggio 2014

Che fine ha fatto il rimorchiatore Asso venticinque ? Dirottato su Augusta, "per problemi organizzativi".


Le prime notizie nella mattinata del 31 maggio davano in rotta verso Pozzallo, con un ingente carico di profughi, il rinorchiatore Asso Venticinque, normalmente a servizio della piattaforma petrolifera di Bouri Field a 75 miglia dalle coste libiche. Lo stesso rimorchiatore che aveva prestato i primi soccorsi ai naufraghi della tragedia del 12 maggio. 

 Si apprende oggi primo giugno dal Giornale di Sicilia che

" Arriverà ad Augusta, nel Siracusano, il rimorchiatore Asso 25 che ieri aveva soccorso 1.300 migranti nel Canale di Sicilia. La destinazione iniziale era quella del porto di Pozzallo, nel Ragusano, ma la destinazione finale è stata cambiata per problemi organizzativi"
Certo 1300 persone, per oltre un giorno a bordo di un rimorchiatore, dopo un viaggio nel quale hanno rischiato di morire, saranno in condizioni fisiche e psicologiche assai difficili. Speriamo che a terra trovino tutta l'accoglienza e l'assistenza di cui hanno bisogno.

http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/349081/

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/05/31/immigrazione-3.300-in-arrivo-in-sicilia_6ff5a26f-a30b-4795-8cd0-387d43fe7dcc.html

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/ragusa/dettaglio/articolo/gdsid/349049/

http://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/



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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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