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martedì 20 maggio 2014

Il ritiro di Mare Nostrum a sud di Capo Passero. Evitata per miracolo una ennesima strage. Si conclude oggi l'intervento di salvataggio iniziato ieri.


Ancora una prova che la zona operativa di Mare Nostrum è stata modificata ed adesso non si estende più fino ai confini delle acque territoriali libiche dove le nostre navi avevano salvato migliaia di vite durante tutto l'inverno. Questa volta è stato davvero un miracolo, una delle due imbarcazione era in avaria ed a traino dell'altra. I sopravvissuti hanno dovuto resistere quasi due giorni dopo i primi allarmi. Dovranno essere liberi di raccontare subito quello che è successo veramente, se l'imbarcazione in avaria si fosse capovolta in quelle condizioni di mare avremmo avuto altre centinaia di morti, uomini, donne, bambini, in prevalenza siriani.  A bordo oltre cento bimbi.

Si può andare avanti così ? Fino alla prossima tragedia annunciata ? Il salvataggio è avvenuto a sud di Capo Passero, la punta più meridionale della Sicilia, se aspettavano ancora forse arrivavano anche da soli, o forse annegavano tutti senza lasciare tracce, come non hanno lasciato tracce i dispersi della strage del 12 maggio, vicino alla piattaforma di Bouri Field, una tragedia che si è voluta oscurare subito, non sappiamo neppure che fine hanno fatto i cadaveri recuperati in mare e quando si potranno svolgere i funerali. Di certo ci sono solo le denunce per il reato di immigrazione clandestina.

Occorre riposizionare più a sud le navi di Mare Nostrum, anticipare e non ritardare dunque gli interventi di salvataggio, ormai con la situazione in Libia molte partenze avvengono dall'Egitto, e continuare a chiedere l'apertura di canali umanitari l'unica strada per contrastare efficacemente il traffico e per salvare vite umane. Una strada segnalata da tempo ma che non si vuole seguire. Chi è responsabile di questa mancata risposta sarà responsabile per tutte le vite che si perderanno ancora in mare o nei centri di detenzione dei paesi di transito dove i profughi sono considerati soltanto come migranti illegali, come merce da scambiare.

http://www.lastampa.it/2014/05/21/italia/cronache/lodissea-dei-bambini-sul-barcone-alla-deriva-Xh4yZjJsnJk3Pmh14Mh2BP/pagina.html

http://ilmanifesto.it/la-fuga-solitaria-dei-profughi-bambini/

http://www.repubblica.it/solidarieta/profughi/2014/05/21

http://www.gds.it/gds/multimedia/cronaca/gdsid/345963/

http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/345941/

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/05/20/immigrazione-marina-militare-soccorre-due-imbarcazioni_9d6fdabc-ef18-4c67-a9a9-f7ee65d554d0.html

http://www.siracusanews.it/node/47976

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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