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giovedì 29 maggio 2014

La montagna partorisce il topolino. La Task Force dell'Unione Europea, creata dalla Commissione dopo le stragi di ottobre, propone un documento.


Altri obiettivi falliti da parte dell'Unione Europea. Solo contrasto e sanzioni penali. Di quella che definiscono immigrazione illegale, salvare vite umane non è una priorità. Ma le task force non mancano. Come quella nominata dalla Commissione dell'Unione Europea su Frontex dopo le stragi di ottobre nel Canale di Sicilia.
Continua il balletto di responsabilità tra Commissione e Consiglio dell'Unione Europea, mentre il nuovo Palamento Europeo sarà pieno di razzisti e di nazisti, sempre più difficile l'individuazione di regole certe per salvaguardare la vita, la dignità ed i diritti dei migranti che vi transitano.


http://ec.europa.eu/dgs/home

http://www.europeaninstitute.org/February-2014/illegal-immigration-and-the-eu-action-on-the-horizon-221.html

http://www.whenyoudontexist.eu/a-missed-opportunity-why-is-the-eu-migration-task-force-failing-to-meet-its-objective-to-save-lives-news/

http://91.194.202.11/homepage/showfocus?focusName=migration-top-priority-on-the-agenda-of-the-justice-and-home-affairs-council&lang=se

http://www.euractiv.it/it/news/sociale/9205-immigrazione-novita-frontex-gozi-manca-l-ue.html

Questa l'ultima Comunicazione di pochi giorni prima della scadenza elettorale

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/

ed intanto per Frontex si bandisce il posto per un nuovo Direttore Generale

http://ansa.it/europa/notizie/rubriche/giustizia/2014/06/16/immigrazionecercasi-candidati-per-direttore-agenzia-frontex_a0b8221e-151c-4f2d-8d0e-7fbbc8fff199.html


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro