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mercoledì 21 maggio 2014

Mare Nostrum si riposiziona più a sud. Ripresi i salvataggi nel Canale di Sicilia. 400 migranti subsahariani in salvo.


Dopo le ultime stragi, ed il recupero di due barconi carichi di donne e bambini, in prevalenza siriani, poco a sud di capo Passero, dunque tra Malta e la Sicilia, probabilmente provenienti dall'Egitto, i mezzi militari di Mare Nostrum intervengono più a sud e nave San Giorgio nel Canale di Sicilia, salva oltre 400 persone, in gran parte subsahariani, provenienti dalla Libia. E ieri sera altri mezzi militari erano operativi attorno alle piattaforme petrolifere offshore di Bouri Field. Forse sono cominciate le ricerche dei dispersi della strage del 12 maggio quando un barcone si inabissò, dopo essersi spezzato in due, proprio a poche miglia da Bouri Field. Quei corpi vanno recuperati, come si è fatto con i corpi delle vittime della strage del 3 ottobre davanti alle coste di Lampedusa.

https://twitter.com/ItalianNavy/status

http://siracusa.blogsicilia.it/mare-nostrum-soccorsi-altri-400-migranti-nel-canale-di-sicilia/255497/

http://ilmanifesto.it/la-fuga-solitaria-dei-profughi-bambini/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/05/21/news/nessun_funerale_per_i_17,_249_i_dispersi

http://ragusa.blogsicilia.it/ancora-sbarchi-in-sicilia-a-pozzallo-460-migranti/255770/


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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