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sabato 3 maggio 2014

Messina tra accoglienza ed improvvisazione. Chiudiamo la tendopoli del PalaNebiolo. Chiedere scusa al prefetto?


Certi termini possono ferire, ma ferisce di più l'improvvisazione e la protervia nel tenere aperta una struttura di accoglienza come il PalaNebiolo palesemente inefficiente, una struttura che si sarebbe dovuto chiudere da tempo, anche secondo una relazione dell'ASP di Messina. Esprimo solidarietà all'assessore Mantineo che ha criticato la prefettura e che adesso è stato mollato anche dal sindaco che si è precipitato a chiedere scusa al prefetto. Le istituzioni si difendono facendole funzionare, senza abbassare la testa e senza isolare chi ha il coraggio di criticare.

Ricevo dal Circolo Arci Thomas Sankara di Messina e sottoscrivo

"Oggi le porte del palanebiolo erano aperte. Le famiglie sono andate vie verso lidi più sicuri e in paesi dove il diritto d asilo significa ancora qualcosa. Ci sarebbe molto da dire sulla farsa inscenata ieri e sulla finta accoglienza delle categorie vulnerabili. Messina in_accogliente continua a produrre i suoi frutti".

" Nei giorni in cui va montando la polemica nei confronti dell'assessore Mantineo, reo di avere qualificato con l'aggettivo "scarso" l'operato del Prefetto Trotta in materia di immigrazione, non possiamo fare a meno di notare che, di pari passo con la richiesta di dimissioni del suddetto assessore, assistiamo alla legittimazione di fatto di uno spazio illegale come il “campo di smistamento” allestit...o dentro il Palanebiolo. Vale infatti la pena di ricordare e sottolineare che la legislazione attuale e le norme internazionali non prevedono campi come quello sorto in città ed esso è, dunque, illegale – così come abbiamo denunciato nel nostro esposto alla Procura della Repubblica".
"
L’installazione di quella tendopoli trova fondamento all’interno di un principio noto come “stato di eccezione”, che consiste nella sospensione della norma da parte dell’autorità sovrana per motivi supremi, reali o immaginari, legati alla difesa del corpo sociale. Lo stato d’eccezione è legato all’esperienza dei grandi autoritarismi, dal colonialismo al nazismo, che, non a caso, hanno fatto grande uso dei campi per uno smantellamento sistematico dello stato di diritto e non solo per lo sterminio di segmenti della popolazione.

La costruzione della tendopoli è, pertanto, un “atto eccezionale”, che si protrae da circa sette mesi, in un quadro che in sé non sembrerebbe oggettivamente avere nulla a che fare con l’assedio e la difesa; a meno che, naturalmente, non si stabilisca che i richiedenti asilo siano nemici e che la nazione sia sotto assedio.

Le polemiche sorte sugli organi di stampa e dentro i palazzi, e le successive richieste di dimissioni dell’assessore Mantineo, sono prova di un clima censorio e repressivo, laddove il medesimo Prefetto ha sempre rifiutato qualsiasi proposta alternativa volta ad evitare l’impiego della tendopoli e la concentrazione di esseri umani in condizioni inumane e degradanti. Ricordiamo che le testimonianze raccolte nel corso delle ispezioni condotte in questi mesi dall’Asp, da parlamentari e dalla nostra stessa associazione parlano di: cure mediche inadeguate e omesse, tende allagate, servizi igienici insufficienti e mal funzionanti, umidità o calore eccessivi, luogo insalubre. Inoltre riteniamo che tali polemiche siano il centro di una strumentalizzazione volta a distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dal permanere della vergogna del Pala Nebiolo, e dalle richieste che l’assemblea cittadina del 28 aprile 2014 ha presentato al Sindaco, innescata da forze politiche che hanno brillato per la loro assenza nella proposizione di soluzioni efficaci all’esistenza della tendopoli.

Coloro che in questi giorni attaccano con tanta veemenza l’assessore Mantineo appaiono dunque legittimare un operato della Prefettura volto da sette mesi a ledere sistematicamente i diritti umani e la norma giuridica. Sorprende altresì che il massimo rappresentante di una importante istituzione culturale come l’Università di Messina possa acriticamente prestarsi a una simile operazione di riduzione dei diritti, in barba ad acquisizioni e analisi prodotte nel corso degli anni da autorevoli esponenti dell’accademia.

Alla luce delle suddette considerazioni, il Circolo Arci Thomas Sankara chiede la chiusura immediata del Palanebiolo e il ripristino della legalità, violata ormai da sette mesi".

http://www.tempostretto.it/news/migranti-polemiche-scuse-accorinti-prefetto-certi-termini-possono-ferire-intanto-palanebiolo-collasso-408-persone.html

 QUELLO CHE ABBIAMO CHIESTO AL COMUNE DI MESSINA

Messina: città dell’emergenza o città dell’accoglienza?
Lunedì 28 aprile, alle 16, il circolo Arci Thomas Sankara e il Teatro Pinelli Occupato hanno organizzato un dibattito pubblico nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca. Al dibattito erano stati invitati il Sindaco, la Giunta Comunale, il Consiglio Comunale, il Prefetto, il Rettore dell’Univer...sità di Messina, il Direttore dell’ASP. L’iniziativa è stata organizzata per ribadire la contrarietà del movimento antirazzista messinese a ogni ipotesi securitaria e concentrazionaria dell’accoglienza, e per innescare un dibattito pubblico sulla ricerca di reali forme di accoglienza e autogestione. Al dibattito sono intervenuti il Sindaco Accorinti, l’Assessore Mantineo e l’Assessore Cucinotta. L’assemblea ha proposto di delineare un ordine del giorno e di presentare le seguenti richieste all’Amministrazione:

• Chiusura immediata della tendopoli attraverso lo strumento dell’ordinanza sindacale per motivi igienico-sanitari, come più volte dichiarato e ribadito al dibattito dal Sindaco stesso;
• Adozione di una delibera di giunta che rende Messina territorio libero da ogni forma di campo e di segregazione urbana (CARA, CIE,CPA, CPSA), ma anche di utilizzo di strutture militari allo scopo di accoglienza;
• Sottoscrizione della Carta di Lampedusa da parte dell’Amministrazione e dai suoi componenti;
• Costituzione di un laboratorio aperto alla comunità messinese dove condividere pratiche e progetti di autogestione dell’accoglienza;
• Riattivazione del tavolo comunale sui minori stranieri non accompagnati;
• Garanzia dell’Amministrazione aperta e visibilità sul sito istituzionale del Comune di tutti gli atti e di tutte le comunicazioni relativi all’accoglienza dei cittadini stranieri a Messina.

Messina, 29 aprile 2014
Circolo Arci Thomas Sankara
Teatro Pinelli Occupato
A Messina fuzionano invece gli arresti di presunti scafisti

http://www.tempostretto.it/news/dalla-libia-arrestato-scafista-avrebbe-guidato-barcone-266-migranti-sbarcati-messina.html

Ma dal Palanebiolo si continua a fuggire...

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/messina/dettaglio/articolo/gdsid/341868/

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro