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martedì 13 maggio 2014

Proposte ragionevoli che sono state respinte, ed oggi nel Canale di Sicilia, e non solo, si contano i morti




Lampedusa, un “piano di ammissione” per affrontare l'emergenza rifugiati

La proposta lanciata dal senatore Luigi Manconi e dal sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini: richieste di protezione nei paesi di partenza o di transito, gestite in collaborazione con Ue e associazioni umanitarie. Hein (Cir): "Mare Nostrum interviene quando i profughi sono già in alto mare" 

21 ottobre 2013


ROMA – Un piano di ammissione umanitaria dell’Unione europea per ridurre il traffico di esseri umani e per sventare altre stragi nel Mediterraneo. È la proposta in quattro punti che arriva dal senatore Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti Umani, e dal sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. È stata presentata nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Madama prima dell’incontro con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano previsto nel tardo pomeriggio.
La proposta prevede la concessione d una misura di protezione temporanea e l’attuazione di un piano di resettlement con le organizzazioni internazionali e le associazioni umanitarie. In caso di “afflusso massiccio di sfollati”, una direttiva europea del 2001, la n.55, prevede la concessione della protezione di un anno rinnovabile, definendo quote di accoglienza per ciascuno Stato membro. Per sfollati si intendono coloro che sono fuggiti da zone di conflitto armato o che sono a rischio grave di violazioni generalizzate dei diritti umani.
Il meccanismo della protezione europea previsto dalla direttiva non è mai stato attuato. L’Italia ne aveva chiesto l’attivazione con l’arrivo di tunisini nei primi mesi del 2011.
Per ridurre il numero di persone che si imbarca rischiando di morire in mare, il piano presentato da Manconi e Nicolini chiede che le modalità di individuazione dei beneficiari della protezione temporanea nel territorio dell’Ue avvengano già nei paesi di transito, attraverso le delegazioni diplomatiche del Servizio europeo per l’azione esterna e la rete dei consolati e delle ambasciate degli Stati europei, con il coinvolgimento delle organizzazioni internazionali e delle associazioni umanitarie.
La procedura per la concessione della protezione temporanea dovrebbe iniziare nei Paesi della sponda sud del Mediterraneo attraverso presidi internazionali con le Ong. Si tratterebbe di una sorta di “centro europeo per l’immigrazione” nei paesi di partenza e di transito dei profughi.
A quel punto il trasferimento del richiedente asilo verso un paese di destinazione sicuro avverrebbe con mezzi legali e sicuri e dovrebbe tenere conto della presenza di reti di familiari del richiedente in uno degli Stati membri dell’Unione europea.  Le risorse finanziarie, secondo Manconi, potrebbero essere prese dal fondo europeo per la protezione civile e da quello per i rifugiati.
“E’ una proposta semplicissima e lineare ma la realizzazione è faticosa e complessa – ha spiegato il senatore Luigi Manconi – una quota rilevantissima di chi arriva con gli sbarchi ottiene la protezione internazionale, il cuore della tragedia è l’attraversamento del Mediterraneo, questo piano è una soluzione che consente di evitare quel passaggio crudele”.
Secondo Manconi “la soluzione è anticipare geograficamente il momento in cui i fuggiaschi possono chiedere protezione, che la richiesta possa essere fatta nei paesi di partenza dove i flussi si aggregano o nei paesi di passaggio”.
Nel meccanismo previsto dalla proposta di Manconi e Nicolini, il senatore ha spiegato che “un visto temporaneo può consentire viaggi legali e sicuri per farli giungere in paesi europei dove avere la protezione, ma serve il coinvolgimento dei paesi europei perché il nostro da solo non può assumersi questo carico, l’Italia è il porto d’approdo, il ponte per il continente”.
Manconi ha ricordato i numeri della “strage”: dal 1988 al 2011 sono morte in mare in media sei o sette persone al giorno.
Il documento è stato inoltrato al presidente del Consiglio Enrico Letta chiedendo che sia portato al tavolo del prossimo Consiglio europeo.
“E’ del tutto evidente che non pensiamo con ciò di eliminare definitivamente il traffico di esseri umani, ci sarà ancora un mercato nero degli sbarchi ma si può ridurre il danno, limitare una strage che rischia di diventare infinita”, ha concluso il presidente della Commissione Diritti Umani del Senato. (rc)


http://www.amnesty.it/i-leader-Ue-devono-fermare-morti-nel-Mediterraneo?utm_source=DEM&utm_medium=Email&utm_campaign=DEM1912 

http://www.trapanioggi.it/il-vescovo-mogavero-basta-con-il-mercato-clandestino- dei-migranti/ 

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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