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giovedì 22 maggio 2014

Un grido disperato dai lager libici. Gli immigrati denunciano di essere stati ripresi da libici e italiani mentre tentavano di raggiungere la Sicilia


Nuove testimonianze di migranti trattenuti nei centri di detenzione in Libia confermano la ripresa della collaborazione tra le autorità libiche e quelle italiane ed il "push-back" ( respingimento) cogestito dai due paesi, con il blocco di centinaia di persone dirette in Italia, persone che sono state poi rinchiuse in lager nei quali vengono quotidianamente picchiati ed abusati.

Qualcuno dica se sono ripresi i respingimenti verso la Libia magari in collaborazione con le autorità libiche, dopo la fine dei "corsi di istruzione" alla guardia costiera di quel paese, sotto l'egida dell'operazione "civile" europea denominata EUBAM Libia. La denuncia di questi uomini in un centro di detenzione in Libia è chiarissima. Gli italiani sono sicuramente coinvolti. E vorremmo anche sapere dove sono finite le centinaia di persone raccolte dai rimorchiatori di servizio nei pressi delle piattaforme offshore ENI di Bouri Field ? Sono stati riconsegnati ai libici ? I comandanti dei rimorchiatori devono essere chiamati a rispondere, al loro posto i dirigenti ENI, altrimenti sarà complicità con uno stato che non applica neppure la Convenzione di Ginevra sui rifugiati e tratta come schiavi i lavoratori migranti di cui ha bisogno.



NON SI VUOLE FARE SAPERE QUELLO CHE STA SUCCEDENDO DAVVERO IN LIBIA.

E' SCATTATA LA CENSURA MILITARE ?
 QUANTO RIMANE DELLA LIBERTA' D'INFORMAZIONE IN LIBIA?
CHI STA APPOGGIANDO IL NUOVO REGIME MILITARE GUIDATO DA UN GENERALE CHE E' STATO VENTI ANNI IN AMERICA ?  CHE RUOLO HA L'ITALIA ?
QUALI SONO I NUOVI ACCORDI CHE SI STANNO NEGOZIANDO TRA ENI, FINMECCANICA E NUOVE AUTORITA' LIBICHE ?

E SOPRATTUTTO COSA STA SUCCEDENDO ALLE MIGLIAIA DI MIGRANTI OSTAGGIO DELLE BANDE ARMATE LIBICHE NEI CENTRI DI DETENZIONE ?

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/africaandindianocean/libya/libya-video/10788069/Refugees-plead-for-help-through-bars-of-Libya-detention-camp.html

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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