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lunedì 5 maggio 2014

Verità e giustizia per le vittime della strage dell'11 ottobre 2013 tra Lampedusa e Malta. E protezione per i sopravvissuti.


Lo scorso anno, negli stessi giorni di ottobre, alcuni migranti naufragati davanti alle coste egiziane, tra loro molti siriani venivano riportati in Egitto ed arrestati. Poi le tragedie del 3 ottobre davanti alle coste di Lampedusa e dell'11 ottobre tra Lampedusa e Malta.
Una strage dimenticata, sulla quale era stata anche aperta una inchiesta giudiziaria della quale non si sa più nulla. Qui non si trattava di scoprire scafisti ma di accertare responsabilità istituzionale per un caso di omissione di soccorso.
Neppure il lavoro investigativo di Fabrizio Gatti ha prodotto un risultato concreto a livello di accertamento dei fatti da parte delle competenti Procure della Repubblica. Ancora incerta la sorte dei sopravvissuti e la loro stessa identificazione.
Verità e giustizia per le vittime, protezione immediata per i sopravvissuti, ovunque si trovino, soprattutto per quelli che fossero ancora in Egitto, Libia ed in Grecia.

http://www.theglobeandmail.com/news/world/migrant-ship-survivors-held-in-egyptian-prisons/article14881953/

http://gatti.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/10/30/I-bimbi-che-lEuropa-ha-dato-in-pasto-ai-pesci/

http://espresso.repubblica.it/attualita/2013/11/11/news/ecco-la-mappa-che-conferma-le-accuse-1.140560

http://gatti.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/11/28/lampedusa-scaricabarile-sulla-strage/

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2013/11/07/news/la-verita-sul-naufragio-di-lampedusa-quella-strage-si-poteva-evitare-1.140363

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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