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sabato 14 giugno 2014

Ancora decine di morti tra la Libia e la Sicilia, arresti di profughi in Egitto, ma il problema sono le informazioni diffuse tramite facebook o i troppi migranti che sono sbarcati a Pozzallo.


Quello che davvero non vorremmo più scrivere. Ma non si può tacere davanti alle ennesime tragedie dell'immigrazione, tenute accuratamente nascoste all'opinione pubblica italiana. E quando si sa, scatta l'assuefazione, ci sono i mondiali, le riforme costituzionali, le tasse da pagare, questa sera nessuno ci penserà più.Le notizie che vengono diffuse dagli organi di stampa locali e dal TGR regionale non trovano più spazio nei notiziari e nelle testate nazionali. Ormai la morte dei migranti nelle acque del Canale di Sicilia è relegata al rango di cronaca locale.

Con 24 ore di ritardo è uscita l'ANSA...e con altro ritardo Rainews. Morti e dispersi non sono dieci ma decine, erano persone, non solo numeri.              

  http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/naufragio-gommone-recuperati-10-corpi-883c65bc-82e6-43bd-8a61-54f74f5e9341.html

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/06/14/-immigrazione-marina-recupera-10-corpi-coste-libia-_1a6d7769-f8c9-43ea-a531-d5c0ea53e662.html

Ancora decine di dispersi, presumibilmente ormai morti, nelle acque del Canale di Sicilia, due gommoni si sono ribaltati per un forte temporale, sembrerebbe nei pressi delle piattaforme petrolifere offshore di Bouri Field. Esattamente a 100 miglia a sud di Lampedusa, 60-70 miglia e non soltanto 40, dalla costa libica.

Questa volta in prossimità di uno dei due gommoni dovevano trovarsi le navi militari di Mare Nostrum, tanto che sono intervenute per i primi soccorsi, riuscendo a tirare su parecchie persone. Ma i morti saranno, alla fine, molti di più di quelli finora annunciati, considerando la capienza media di queste imbarcazioni.

Questo, secondo quanto riferito per ora dalla stampa, in realtà in base ad una dichiarazione del sindaco di Lampedusa Nicolini, nel giorno della visita di Alfano in Sicilia. Una visita che non si doveva "disturbare" tanto che hanno ritardato lo sbarco a Palermo di 600 naufraghi rinchiusi da giorni nell'hangar di una nave militare.

Adesso questi morti saranno una imbarazzante presenza per le autorità ufficiali che si stavano già preparando ad adottare una limitazione degli interventi di salvataggio operati dalla missione Mare Nostrum. Perchè era troppo facile saltare dalla costa libica fino alle navi italiane, hanno detto per mesi, ed adesso le nuove regole operative che hanno adottato i mezzi della missione, con lunghi trasferimenti dei migranti recuperati in mare, fino a Trapani e Palermo, stanno comportando ritardi nei soccorsi, operati spesso da navi commerciali deviate dalla loro rotta, soccorsi che prima erano immediati, quando intervenivano subito i mezzi militari e della guardia costiera italiana, al punto che per tutto l'inverno sono state salvate migliaia e migliaia di persone senza neppure un morto ( a parte tre cadaveri rinvenuti, per cause diverse, a bordo dei barconi).

Qualcuno, come il sindaco di Pozzallo (Ragusa), vorrebbe addirittura che gli immigrati siano sbarcati lontano dalla Sicilia, in altri porti italiani, ma non a Pozzallo. Si continua a non comprendere che il problema non è il luogo di sbarco, ma le successive modalità di trasferimento decise dal ministero dell'interno e dalle prefetture. Lunedì prossimo Alfano sarà proprio a Pozzallo.

Non si comprende davvero perchè gli interventi di soccorso a mare non si debbano concludere già a Lampedusa, oppure ancora a Pozzallo, località che hanno aeroporti ( Pozzallo è vicino a Comiso) dai quali i migranti potrebbero essere trasferiti in poche ore in tutta Italia. Senza restare confinati, senza informazioni, magari in attesa della solita fuga, in strutture di prima accoglienza del tutto prive di mediatori e di personale professionalizzato in grado di prestare assistenza, oltre il cibo ed un tetto sotto il quale ripararsi. Le navi militari in questo modo, o comunque i mezzi civili che operano attività SAR ( ricerca e soccorso) potrebbero intervenire molto più rapidamente e decine di persone potrebbero salvarsi.

Da gennaio ad aprile 2014 le navi della missione Mare Nostrum hanno salvato oltre 22.000 persone, intervenendo spesso in condizioni proibitive,che si verificano nei mesi invernali, senza neppure un morto durante gli interventi di trasbordo.

http://www.cir-onlus.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1229:renzi-mare-nostrum-e-un-segno-di-civilta-dell-italia-su-numeri-migranti-alcune-valutazioni-suonate-allarmistiche&catid=13&Itemid=143&lang=it

Adesso, dalla strage di Bouri Field del 12 maggio scorso, la conta dei morti e dei dispersi è ripresa. Non è possibile che non ci siano responsabili, ed è fin troppo facile scaricare tutte le responsabilità sugli scafisti criminali. Come non si può invocare sempre l'intervento dell'Unione Europea attraverso le missioni Frontex, quando tutti sanno che l'intero budget annuale di Frontex, per tutti i paesi europei è inferiore alla presumibile spesa complessiva per un anno ( se dura) della missione Mare Nostrum. E Frontex deve intervenire alle frontiere marittime e terrestri di 27 paesi, mentre le regole operative di Frontex attendono ancora una validazione da parte del Parlamento Europeo e della Commissione, e con i nuovi equilibri europei è facile immaginare che non si vorrà spendere molto di più per garantire la vita umana in mare nelle acque del Mediterraneo. Al massimo Frontex sarà rifinanziata per nuovi voli di rimpatrio, anche verso paesi di transito, sulla base degli accordi che i diversi paesi europei agognano di concludere per bloccare i migranti nei porti di partenza. Come sta cominciando ad avvenire,ma in maniera solo dimostrativa, da alcuni porti egiziani e libici.

Come al solito, nessun dettaglio sulle ragioni del ribaltamento dei gommoni e sul numero preciso delle vittime, fa più notizia la scoperta di un gruppo di siriani che in Egitto fornivano informazioni ai loro connazionali su come raggiungere l'Europa, tramite facebook. Quello che succede invece ai migranti intrappolati in Egitto ed in Siria sembra non interessare proprio a nessuno.

http://www.novetv.com/?p=51938

In Libia è a tutti noto quello che succede ai migranti bloccati dalla guardia costiera o dalla polizia, addestrata dai "mentors" di EUBAM, missione europea, durante i tentativi di partire verso la Sicilia. detenzione, torture ed estorsioni sono all'ordine del giorno. Ed intanto, mentre non si parla nemmeno di aprire canali umanitari e di concedere visti di ingresso per protezione temporanea dai paesi di transito, le autorità egiziane hanno ripreso ad arrestare profughi siriani entrati "illegalmente" in questo paese. Appunto, dovevano restare a farsi ammazzare e violentare in Siria, così l'immigrazione"illegale" sarebbe diminuita. Anche quella diretta verso l'Italia. Questo, purtroppo, lo pensano in tanti anche nel nostro paese.

Ci sono comunque sindaci e sindaci. Il sindaco di Lampedusa denuncia i naufragi, il sindaco di Pozzallo chiede "una pausa" negli sbarchi di migranti in Sicilia.Il sindaco di Catania Bianco vorrebbe offrire una base a Frontex proprio a Catania, "per arginare" gli sbarchi, il sindaco di Palermo Orlando vuole invece esportare in Italia il "modello Sicilia", come esempio di accoglienza gestita dai comuni che nella nostra isola hanno preso in carico centinaia, anzi migliaia di migranti, tra i quali soggetti vulnerabili e minori non accompagnati, senza quella reazione xenofoba che si è manifestata tra la popolazione, con l'invito dei sindaci della Lega nord a rifiutare qualsiasi forma di accoglienza, e con la posizione di Maroni che non vorrebbe in Lombardia neppure l'ingresso di un solo profugo.

http://catania.blogsicilia.it/emergenza-sbarchi-sindaco-pozzallo-serve-pausa-a-sbarchi-in-sicilia/260143/

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/06/14/nuova-tragedia-largo-delle-coste-libiche-capovolge-gommone-carico-migranti-almeno-morti_eIgk2xj4RB6TPc45wGizDI.html?refresh_ce

http://www.strettoweb.com/2014/06/reggio-arriveranno-nel-primo-pomeriggio-al-porto-281-migranti-soccorsi-in-acque-greche/148439/

http://www.liberoquotidiano.it/news/11636850/Operazione-Mare-Nostrum--almeno-10.html

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/06/14

http://www.dailynewsegypt.com/2014/05/28/egyptian-authorities-prevent-illegal-emigration-attempt/

http://reportage.corriere.it/esteri/2014/profughi-dalla-siria-allegitto-in-carcere-anche-a-tre-anni/





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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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