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lunedì 16 giugno 2014

Confermata un'altra strage. Almeno 100 morti nel Canale di Sicilia. E ad Augusta nave in arrivo con un cadavere a bordo.


Continua la strage di migranti nel Mediterraneo. Una strage negata dalle autorità che comunicano solo i numeri dei migranti sbarcati e quindi degli immancabili arresti di scafisti. Mai una notizia ufficiale sulle modalità dei soccorsi sui luoghi di intervento, sulle responsabilità di chi dovrebbe provvedere ad inviare le navi soccorritrici nel più breve tempo possibile. Quando i migranti raccontano alle autorità non vengono creduti, o addirittura sono smentiti. Oggi la conferma, da parte di un profugo sbarcato a Palermo, che la notizia data da Giusi Nicolini tre giorni fa, su un secondo gommone affondato tra le piattaforme di Bouri Field e Lampedusa, con oltre cento dispersi, ma sarebbe meglio ormai parlare di morti era VERA.

http://www.lasiciliaweb.it/articolo/118354/sicilia/-un-profugo-a-palermo-eravamo-su-due-gommoni-in-cento-sono-finiti-in-mare

Manca ancora la conferma ufficiale, non si sa nulla di eventuali ricerche. Per le autorità queste persone non sono mai esistite.

Ed intanto ad Augusta sta arrivando una nave commerciale con oltre 600 migranti a bordo ed un cadavere di un profugo siriano "morto di stenti". Sembra, da quello che risulta dalle scarne agenzie di stampa, che in un primo momento i soccorsi fossero stati operati da un peschereccio, non meglio identificato, mentre poi sarebbe intervenuta la petroliera Al Salmi.

Un articolo, molto dettagliato, scritto da un giornalista che ha evidentemente utilizzato un testo diffuso dalla Procura di Siracusa, chiarisce molti dettagli, ma lascia aperti anche molti dubbi, a partire dal ruolo avuto dagli agenti della missione Frontex in un operazione di salvataggio SAR operata da una nave mercantile.

http://www.siracusanews.it/node/48870

Forse si trattava dei migranti che avevano lanciato l'allarme giorni fa, senza essere soccorsi immediatamente perchè si trovavano ancora nella zona SAR ( Search and Rescue) libica. Tutte circostanze che andrebbero approfondite da una seria indagine giudiziaria.
Qualcuno dovrebbe chiarire le circostanze del decesso del profugo siriano, avvenuto evidentemente dopo l'operazione di salvataggio, quindi a bordo della petroliera, che ovviamente, come in altri simili casi, verrà fatta partire immediatamente, senza una vera inchiesta a bordo su quanto avvenuto.

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/06/16/profugo-a-palermo-morti-cento-migranti_84e208f7-a109-4000-9573-efe771a278a8.html

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/06/16/nave-con-356-verso-augusta-un-morto_40b2c1e1-b1a8-4967-a195-aee1a06b6336.html

http://www.siracusanews.it/node/48834

https://www.marinetraffic.com/it/ais/details/ships/447097000/vessel:AL_SALMI

https://www.marinetraffic.com/it/ais/home/oldmmsi:447097000/olddate:2014-06-15%2009:19:00/zoom:9

http://video.corriere.it/sbarco-356-profughi-provenienti-siria-somalia/2ed6ee5c-f58e-11e3-ac9a-521682d84f63

Il cerchio si chiude...

http://www.aletheiaonline.it/2014/06/16/migranti-anche-oggi-in-arrivo-a-centinaia-sui-barconi/

Un barcone entra direttamente in porto a Lampedusa, senza che nessuno lo veda prima. I migranti trasferiti subito a Porto Empedocle.

http://livesicilia.it/2014/06/16/lampedusa-il-barcone-arriva-direttamente-in-porto_504368/

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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