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giovedì 19 giugno 2014

Cosa gira attorno al Palanitta di Catania ? Scompare un ragazzo nigeriano, per il fratello non se ne è andato di sua volontà


Lo stato di abbandono in cui vengono lasciati molti migranti dopo lo sbarco dalle navi che li hanno salvati lascia a molti la libertà di raggiungere la loro destinazione finale dove hanno già amici o parenti. Si tratta soprattutto di siriani e di eritrei. Persone che se fanno richiesta di asilo in qualunque paese del nordeuropa in pochi mesi ottengono il riconoscimento dello status, un'abitazione, magari una stanza, ma pulita e confortevole, un sussidio mensile in denaro e la possibilità di studiare o di lavorare. Tutto quello che sarebbe negato loro in Italia. In Italia la prima accoglienza si fa sulle gradinate dei palazzetti dello sport, o in capannoni industriali o in tendopoli, come a Messina. Anche chi non ha maturato l'idea di lasciare l'Italia, in queste condizioni, prende presto la decisione di andarsene in un altro paese.

http://video.corriere.it/centro-dove-migranti-entrano-subito-scappano/7e416dfc-f645-11e3-9bf3-84ef22f2d84d

Altri invece decidono di restare in Italia, e rimangono in stato di abbandono per mesi, senza potere neppure telefonare a casa per dire che sono ancora vivi. Qualcuno cerca di andare in giro per capire cosa può fare subito nel nostro paese, magari un lavoro in nero in campagna. Le nostre campagne sono già piene di questi nuovi braccianti duramente sfruttati da caporali senza scrupoli, senza che le autorità intervengano per colpire gli sfruttatori e proteggere le vittime. Spesso sono invece le vittime che vengono arrestate o espulse, quando i padroni chiamano la polizia al termine delle attività agricole per non pagare il misero compenso loro dovuto. Succede da anni nelle campagne siciliane, come a Castelvolturno o nelle campagne pugliesi. Questo stesso destino tocca anche a molti richiedenti asilo nei due anni ormai che ci vogliono per riconoscere loro uno status di protezione internazionale o umanitaria.

Adesso si cominciano a segnalare episodi inquietanti come la scomparsa di persone che sono arrivate da poco e sono state lasciate allo sbando prive di qualunque informazione ed orientamento. La fuga non è per tutti la migliore soluzione, spesso è la condanna ad una nuova clandestinità, che può anche tradursi in un sequestro di persona.

A Catania ci sono stati e ci ,sono episodi incredibili di solidarietà e di aiuto alle persone che volevano lasciare una terra che non offriva loro alcuna prospettiva di vita. Ma attorno ai migranti, in cerca di partire verso il nord-europa sono aumentati gli intermediari, gli scafisti di terra, spesso immigrati arabofoni con un buon collegamento con tassisti e passatori italiani che dietro compenso hanno speculato sulla domanda di mobilità espressa da molti.

Succede dallo scorso anno.

http://www.mtvnews.it/news/catania-immigrati-in-fuga-dal-palasport/

Persone ostaggio della burocrazia italiana e del Regolamento Dublino III che, seppure recentemente modificato, inchioda ancora nel primo paese di ingresso in Europa tutti i potenziali richiedenti asilo. Il ministro Alfano aveva riconosciuto la necessità di modificare questo iniquo regolamento dell'Unione Europea ma non se ne è fatto nulla, ed intanto le persone sono state tutte abbandonate al loro destino, quando non sono più utili, come testimoni per le indagini contro i presunti scafisti, spesso altri immigrati ai quali è stato offerto un modesto compenso per passare in Italia stando al timone dei barconi. Un costo a perdere, vite a perdere, come i barconi a perdere che le organizzazioni criminali considerano un costo irrisorio rispetto al guadagno garantito da ogni singolo viaggio.

Adesso siamo di fronte a questa situazione di abbandono nella quale scompaiono persone, probabilmente contro la loro volontà, di fatto oggetto di un possibile sequestro di persone. E potrebbe succedere anche a minori non accompagnati, ragazetti o bambine di 14-15 anni, anche loro fuggiti.
Per tanti che riescono a raggiungere fortunatamente i loro parenti, altri potrebbero essere preda di trafficanti senza scrupoli, che li potrebbero sequestrare, magari allo scopo di storcere altri soldi ai loro parenti. Alcuni casi si sono già verificati in Puglia.

Chiediamo allora una vera assistennza ed accoglienza per i migranti che vogliono restare in Italia, con un abbreviamento dei tempi di attesa per il riconoscimento dello status, la possibilità di raggiungere legalmente altri paesi europei, per proporre lì le loro richieste di asilo, per quanti lo vogliano, e un intervento rigoroso contro lo sfruttamento lavorativo nelle campagne e contro i possibili abusi sessuali che potrebbero sfociare anche nello sfruttamento a scopo di prostituzione.

Si tratta di interventi che ripristinerebbero il principio di legalità e garantirebbero i diritti delle persone migranti sicuramente in maniera più efficace di quanto non riescano ad incidere sulle organizzazioni criminali e sui trafficanti di terra gli arresti di scafisti per caso subito dopo gli sbarchi.

http://ctzen.it/2014/06/19/migranti-esce-dal-palanitta-e-scompare-il-fratello-non-se-ne-andato-di-sua-volonta/

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/06/10/news/fuga_di_massa_berso_la_moschea-88594472/

Adesso sono tanti i minori stranieri non accompagnati, da non confondere con i minori arrivati con i genitori, i primi sono in molti casi scomparsi, i tempi di apertura delle tutele e di avvio verso percorsi di integrazione troppo lunghi. E molti scelgono la fuga.

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/stati/siria/2014/06/19/immigrazione-nel-2014-arrivati-9-mila-minori-molti-siriani_5b430e48-afb3-4158-828f-4732fadb36ec.html

http://www.youtube.com/watch?v=eQItYzPO-sY


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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