Powered by Blogger.

Archivio blog

Search

venerdì 6 giugno 2014

Diciassette barconi fatti partire dalla Libia, oltre 2500 migranti in arrivo in Sicilia. Corridoi umanitari, revisione del regolamento Dublino e protezione temporanea, subito


 Mentre l'immigrazione e l"asilo scompaiono dal discorso pubblico, mentre la politica, a livello nazionale ed europeo, non da' risposte ed alimenta ignoranza e xenofobia, riprendono gli arrivi dalla Libia.

E proseguono anche arrivi dall"Egitto. Nei paesi di transito ormai i migranti sono tutti vittima di persecuzioni sistematiche.Si parte perche' nessuno garantisce i diritti fondamentali delle persone.

In Egitto ed in Libia i migranti vengono arrestati e sequestrati a scopo di estorsione. Occorre un provvedimento ex art.20 T.U. 286/1998 per riconoscere il diritto alla protezione tempiranea.

 Anche a livello europeo  va approvato un provedimento che modifichi sostanzialmente il Regolamento Dublino III e consenta a tutti coloro che entrano nell'area Schengen un permesso di soggiorno temporaneo, salva la possibilità di chiedere asilo.



Dopo le stragi dell’ottobre 2013, si è ritenuto che, con l’avvio dell’operazione militare-umanitaria Mare Nostrum, tutti i problemi si sarebbero potuti risolvere a bordo delle navi militari, sulle quali è stato imbarcato personale del ministero dell’interno , dunque, navi dotate di uffici di polizia per le preidentificazioni ed il rilievo delle impronte digitali, oltre che per la individuazione immediata dei “presunti scafisti.  All’aspetto umanitario dell’operazione, con il salvataggio di migliaia di vite in acque internazionali è seguita una raffica di arresti di presunti scafisti, su ordine dei nuclei interforze e delle procure delle province siciliane più esposte, ma l’effetto deterrente che forse qualcuno auspicava è mancato, ed è cresciuta la pressione esercitata sui migranti, sia da parte degli scafisti durante la traversata, al punto di fornire informazioni parziali sul punto dove si trovavano le imbarcazioni in difficoltà che da parte delle autorità inquirenti, che proponevano la testimonianza in incidenti probatori che potessero essere fatti valere durante i processi, anche dopo l’allontanamento dei testimoni. Da ultimo il ministro Alfano ha fatto chiaramente intendere che l’Italia non potrà sostenere a lungo da sola i costi dell’operazione Mare Nostrum, ed ha lanciato l’ennesimo appello all’Europa, un Europa che non ha ancora deciso in modo definitivo sulle nuove regole operative di Frontex e sui budget da destinare a questa agenzia.
Di fronte ad una situazione di diffusa illegalità e di scarsa protezione dei diritti fondamentali dei migranti, subito dopo lo sbarco a terra, situazione che deriva anche da una normativa e da prassi amministrative consolidate, con tempi sempre più lunghi ed imprevedibili, occorre intervenire senza attendere modifiche legislative o interventi dell’Unione Europea con l’agenzia FRONTEX , interventi che al momento, non appaiono in vista nel breve periodo.
La dignità ed i diritti fondamentali dei migranti non possono essere negati in nome dell’astratto principio di difesa delle frontiere o di lotta all’immigrazione che si definisce “illegale”. Mentre invece appare perfettamente legale ai governi che si battono contro l’immigrazione “illegale”concludere ed applicare accordi bilaterali ed intese operative di polizia con paesi che non rispettano i diritti umani o che, come nel caso della Libi,a non aderiscono neppure alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati.
Vanno rivisti al più presto quegli accordi bilaterali o le intese operative a livello di forze di polizia, come quelli vigenti con l’Egitto, la Nigeria e la Tunisia, che consentono il rimpatrio immediato, anche prima che possa essere depositata una istanza di protezione internazionale, sulla quale dovrebbe decidere l’apposita commissione territoriale e non l’autorità di polizia in frontiera. Anche prima che venga accertata la maggiore età delle persone da respingere.
Si devono aprire finalmente canali umanitari dall’Egitto e dalla Libia in modo da consentire un ingresso protetto nei diversi paesi europei, in condizioni legali, ai potenziali richiedenti asilo intrappolati nei paesi di transito. Questo sarebbe l’unico strumento per contrastare effettivamente le organizzazioni criminali che lucrano sulla domanda di mobilità di persone, donne e minori compresi, che fuggono da guerre, persecuzioni e dittature di ogni genere.
Sul piano dell’accoglienza occorre strutturare un sistema permanente di accoglienza con il doppio del numero dei posti oggi disponibili ( solo 20.000 negli Sprar) e altre migliaia nei CAS ( centri di accoglienza straordinaria) e nei CARA ( centri di accoglienza per richiedenti asilo), che andrebbero chiusi ed interamente ristrutturati, senza mantenere quelle situazioni di confinamento abnorme che si sono ormai incancrenite nel CARA di Mineo, con conseguenze che la propaganda degli enti gestori non riesce più a nascondere.
Occorre poi procedere alla messa in atto di un piano straordinario per i minori stranieri  on accompagnati, sottraendo queste persone dal perverso scaricabarile tra alcune prefetture ed i comuni che li ricevono, talvolta a sorpresa, nei centri di accoglienza che rimangono a totale carico dell’ente locale, un onere economico ormai insopportabile. I tempi per il riconoscimento di documenti e tutele ai minori non accompagnati va drasticamente ridotto, anche con una task force che affianci i tribunali minorili. Bon si può lasciare passare il tempo senza offrire alcuna possibilità di integrazione, in attesa che i minori compiano diciotto anni e diventino immediatamente espellibili, a meno che non presentino una istanza di protezione internazionale. Ma va anche garantito a tutti i richiedenti asilo la possibilità riconosciuta dal Regolamento Dublino III di spostarsi verso altri paesi per ricongiungimento familiare, ovunque si trovino parenti fino al terzo grado, anche fratelli, nonni e zii.
Vanno infine attivati sistemi di monitoraggio degli standard qualitativi delle prestazioni e degli organici degli enti gestori, che evidentemente le prefetture non riescono a garantire, e vanno espulsi dal sistema di accoglienza straordinaria tutti quei gestori che utilizzano, anche per i minori, strutture non idonee o prive del personale che sarebbe richiesto in base alle direttive ed agli schemi tipo di convenzione stabiliti dal ministero dell’interno ( in particolare consulenti legali, mediatori linguistico-culturali e psicologi o assistenti sociali).                                                         http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/A-Catania-sbarca-nave-Peluso-con-266-migranti-a-bordo-54386998-b8da-423a-bad1-2c53d6c01ad2.html            http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/agrigento/dettaglio/articolo/gdsid/350345/

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Ancora-sbarchi-oltre-2500-migranti-soccorsi-in-meno-di-24-ore-6b033205-2eac-4a2e-a3de-050b29d9d12c.html 

http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/350367/ 

0 commenti:

Posta un commento

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro