Powered by Blogger.

Archivio blog

Search

sabato 7 giugno 2014

In Libia si arrestano e sequestrano centinaia di migranti. Non tutti riescono ad imbarcarsi per l'Europa.


E qualcuno sarà pure contento. penso a Maroni ed a Salvini. Ed ai rappresentanti di Forza Italia che strizzano l'occhio alle componenti più becere della popolazione.
Notizie che in Europa nessuno diffonde. Migranti subsahariani, in prevalenza, arrestati e sequestrati nei centri di detenzione libici. Loro non sono riusciti a partire. Difficile dire se li ferma la Guardia costiera con le motovedette regalate dall'Italia, la polizia a terra, o le milizie che trattano gli esseri umani come una merce sulla quale speculare.
Altre migliaia di migranti sono già nella stessa condizioni terribili nei centri di detenzione, da mesi, esposti a stupri, a violenze di ogni tipo, a tortura. Nuove forme di estorsione per costringere i parenti a pagare il prezzo più alto per la loro liberazione.


http://www.libyaherald.com/2014/06/06/over-600-illegal-immigrants-detained-in-48-hours/#axzz33ysiGBiA

http://www.bbc.com/news/world-africa-27639738

http://www.aljazeera.com/news/middleeast/2014/05/libya-threatens-eu-over-african-immigrants-201451151638149598.html

http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/immigration/10864359/Surge-in-illegal-migration-after-Libya-threat-to-flood-EU.html



0 commenti:

Posta un commento

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro