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venerdì 13 giugno 2014

La Germania apre canali umanitari per 10.000 profughi siriani. Dunque è possibile. Cosa fanno gli altri paesi europei ?


L'UNHCR plaude ma dovrebbe impegnarsi per riconoscere lo status di protezione nei paesi di transito, almeno in quelli che hanno aderito alla convenzione di ginevra, come egitto, algeria e marocco.

COMUNICATO STAMPA DELL'UNHCR di oggi

L’UNHCR accoglie con favore la decisione della Germania di estendere il Programma Di ammissione umanitaria ad altri 10mila rifugiati siriani
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) accoglie con favore la decisione presa dalla conferenza dei ministri tedeschi di ampliare di altri 10mila posti il programma di ammissione umanitaria in favore dei rifugiati siriani. La Germania si era precedentemente impegnata a garantire per il biennio 2013-2014 10mila posti per rifugiati siriani nell’ambito di questo programma.
Il rappresentante dell'UNHCR in Germania, Hans ten Feld, ha dichiarato che tale decisione "è stata un'ulteriore prova del ruolo di leader ricoperto dalla Germania  riguardo all'accoglienza dei rifugiati siriani al di fuori della regione del conflitto. Ora, offrendo un totale di 20mila posti, la Germania garantisce oltre due terzi del numero totale di ingressi e di posti disponibili per il reinsediamento offerti in tutta Europa. Si tratta di un importante segnale di concreta solidarietà verso le vittime di questo terribile conflitto". Inoltre, quindici Stati federali in Germania hanno avviato programmi in favore dei cittadini siriani che hanno parenti in Germania. Nell'ambito di tale regime sono stati emessi fino ad oggi circa 5.500 visti.
L'UNHCR esorta gli Stati a prendere in considerazione una serie di soluzioni in grado di fornire una protezione sicura, urgente ed efficace per i rifugiati siriani in condizioni di difficoltà.
L'UNHCR prevede che nei prossimi anni ci sarà un numero crescente di rifugiati siriani vulnerabili che avranno bisogno di accedere a progetti di reinsediamento, trasferimento, o ad altre modalità di ingresso per motivi umanitari. Inoltre, gli Stati possono offrire soluzioni di altro genere, compresi programmi che permettano ai parenti siriani di riunirsi con i propri familiari, borse di studio per studenti siriani, e possibilità per i rifugiati con gravi condizioni di salute che richiedono un trattamento salvavita di ottenere dei visti per ragioni mediche.
L’UNHCR fa appello alla comunità internazionale affinché continui a fornire soluzioni a lungo termine per i rifugiati siriani che ne hanno più urgente bisogno. L'Agenzia esorta gli altri paesi ad affiancarsi alla Germania nell'offerta di posti per il reinsediamento e di altre possibilità di ingresso per i rifugiati provenienti dalla Siria, in modo da poter raggiungere l'obiettivo pluriennale di 130mila rifugiati entro la fine del 2016. I nuovi 10mila posti offerti dalla Germania portano a oltre 33mila il numero complessivo a livello globale dei posti garantiti ai rifugiati siriani, superando l'obiettivo fissato dall’UNHCR, che era di garantire almeno 30mila posti per i rifugiati siriani entro la fine del 2014. Il contributo della Germania stabilisce anche un precedente importante per quegli Stati che si attiveranno per offrire posti aggiuntivi nel biennio 2015-2016, contribuendo al raggiungimento del prossimo obiettivo di 100mila posti in favore dei rifugiati siriani.

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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