Powered by Blogger.

Archivio blog

Search

martedì 10 giugno 2014

La Guardia Costiera libica blocca in mare ed arresta 400 migranti "illegali". E chiede risorse per gli interventi di "salvataggio".


Li chiamano salvataggi, li chiamano migranti "illegali". Per loro il destino in Libia è segnato, quando vengono ripresi dalla guardia costiera che usa ancora le motovedette regalate da Maroni a Gheddafi nel 2009 e nel 2010. Le testimonianze dei migranti che continuano ad arrivare in Sicilia confermano abusi sistematici nei centri di detenzione libici, soprattutto ai danni di minori e donne. Intanto con queste azioni di "contenimento" la Libia cerca di accreditarsi come partner affidabile per le politiche di esternalizzazione dei controlli di frontiera che i burocrati della Commissione e del Consiglio dell'Unione Europea, con il supporto delle task force su Frontex, continuano a programmare. Naturalmente la Libia si aspetta dall'Unione Europea un lauto compenso per fermare i migranti. In tempi di crisi, le vendite di gas e petrolio non vanno tanto bene per le continue azioni di guerriglia tra le bande armate, anche questo affare, sulla pelle delle persone va bene. E l'Unione Europea sembra pronta a trattare, una volta che almeno si capisca chi comanda veramente a Tripoli ed a Bengasi.

In Libia la Corte Suprema dchiara intanto il legittimo capo del governo, come si comporteranno i militari ? Finirà quasto conflitto tra milizie che è una delle cause nascoste delle partenze di questi giorni ?

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2014/06/09/ansa-libia-corte-suprema-boccia-mitig-il-premier-e-al-thani_ee881f28-a59a-492c-ae00-a77743b1a922.html

In Italia Maroni e Salvini, e buona parte del centrodestra che aspirano a guidare, propongono il ripristino dei respingimenti collettivi illegali per i quali l'Italia è stata condannata dalla Corte Europea dei diritti dell'Uomo nel 2012. 

Nessuno si pone il problema di creare le condizioni di sopravvivenza dei migranti in Libia, includendo questo tema nei dibattiti in corso con le autorità di quel paese, nessuno accetta la proposta di aprire corridoi umanitari per l'accesso protetto in Europa, e tutti si abituano all'idea che le persone in quel paese vengano vendute e comprate, stuprate ed uccise, come se non saperlo ( meglio, fare finta di non saperlo) equivalesse ad assolvere le coscienze.

http://www.libyaherald.com/2014/06/09/coast-guard-says-it-is-overwhelmed-at-it-rescues-400-more-illegal-migrants/


0 commenti:

Posta un commento

Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro