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mercoledì 18 giugno 2014

Le frontiere del disonore: arrestati a Modica (Ragusa) due assistenti capo di polizia penitenziaria che avrebbero abusato sessualmente di giovani detenuti stranieri


Era questa la sorte destinata ai presunti scafisti arrestati dopo gli sbarchi a Pozzallo ? E i loro processi che fine hanno fatto ? Condannati o ancora in attesa di giudizio ? Sembra comunque che tra le vittime ci fossero anche italiani. La cronaca locale diventa sempre più dettagliata, magari non se ne avvertiva il bisogno di certi particolari, mentre occorrerebbe conoscere lo sfondo di questa squallida vicenda.

http://www.radiortm.it/2014/06/18/249798/#more-249798

 Un commento tra gli altri, pubblicato da www.radiortm.it , che conferma il clima di omertà all'interno del carcere di Modica.
 "18 giugno 2014 alle 10:35
X i loro colleghi: quando sono stato in quel carcere non sapevo più quali assurdità vedere, so chi sono questi due e gli risputerei in faccia come ho fatto all’ epoca. Come mai non ci provavano con noi italiani?
Forse temevano giustamente ripercussioni sulle famiglie?"


Ricordiamo anche che, lo scorso anno, un giovane egiziano presunto scafista si è impiccato in una cella del carcere di Caltanissetta. Nessuna notizia sull'indagine aperta dalla magistratura dopo il suicidio.

http://siciliamigranti.blogspot.it/2013/09/caltanissetta-presunto-scafista-si.html

Queste le notizie di agenzia di oggi, rilanciate pedissequamente da varie fonti giornalistiche. Intanto gli agenti penitenziari coinvolti nel caso sono agli arresti domiciliari. Nessun approfondimento sulle vittime, sulla loro nazionalità, sulle ragioni per cui si trovavano in carcere e sulle tutele di cui adesso potranno avvalersi. Saranno ancora una volta abbandonati al loro destino ? Oltre che dei presunti colpevoli sarebbe giusto occuparsi anche delle vittime.

"Tra il maggio 2012 e il marzo 2014 le vittime, secondo quanto emerso dalle indagini, sono state costrette a subire pratiche erotiche umilianti di varia natura, dietro la minacce che in caso di rifiuto al malcapitato sarebbe stata nascosta droga nei vestiti o in cella,per poi accusarlo di esserne il possessore".

 "Chi invece accettava le “avance” sarebbe stato ricompensato con alcuni “regali” come dosi di hashish, sigarette, tabacco e altri prodotti difficili da trovare in una prigione. Le indagini dei carabinieri sono scaturite dalla denuncia dell’amministrazione penitenziaria di Ragusa".

http://www.corriere.it/cronache/14_giugno_18/abusi-sessuali-detenuti-arrestati-due-agenti-carcere-modica-d3b4edbc-f6a5-11e3-a606-b69b7fae23a1.shtml

http://www.si24.it/2014/06/18/modica-abusi-sessuali-su-detenuti-stranieri-arrestati-due-uomini-della-polizia-penitenziaria/56419/

http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/ragusa-violenze-sessuali-su-detenuti-arrestati-due-agenti-20140618_083232.shtml

http://www.radiortm.it/2014/06/18/249798/

Anche Repubblica dà la notizia tardivamente limitandosi all'agenzia della mattina senza riportare i nomi o le foto. Due pesi e due misure. Quando si arrestano gli scafisti, o in genere gli immigrati, per i più diversi motivi, anche di lieve rilevanza, li sbattono subito in prima pagina con foto segnaletica e nome.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/06/18/news

Saranno solo "mele marce" come denuncia il SAPP, o durante due anni, nei quali venivano perpetrati questi abusi, qualcuno sapeva e non ha denunciato?  Succede soltanto nel carcere di Modica ? Sono queste le domande che attendono ancora risposta, al di là del singolo caso.

http://ragusa.blogsicilia.it/violenze-nel-carcere-di-modica-osapp-via-le-mele-marce-da-penitenziaria/260647/

Sul carcere di Modica

http://www.associazioneantigone.it/osservatorio/rapportoonline/sicilia/modica.htm

http://www.radiortm.it/2014/05/16/sospesa-la-chiusura-del-carcere-di-modica/

"Sospesa la chiusura del carcere di Modica in attesa di rivedere gli orientamenti di politica carceraria. La notizia arriva dal segretario generale della Cgil Ragusa, Giovanni Avola, che nei giorni scorsi era intervenuto sulla vicenda minacciando iniziative per contestare il provvedimento di chiusura che sarebbe dovuto entrare il vigore il prossimo 23 maggio. “Valuto saggia tale scelta – dice Avola – perché viene incontro alle esigenze di quanti avevamo assunto un posizione precisa contro la soppressione di un luogo deputato alla detenzione e considerato un modello per il recupero umano e sociale di chi sconta una pena".

http://www.corrierediragusa.it/articoli/attualit%C3%A0/modica/26341-il-carcere-di-modica-chiudera-tra-una-settimana-ma-potrebbe-trasformarsi-in-istituto-di-custodia-attenuata-appello-del-segretario-provinciale-cgil-avola.html

"La data è ormai ufficiale. La casa circondariale di Piano del Gesù (foto) chiude ufficialmente venerdì 23. La comunicazione è arrivata dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria ed entro quel giorno i trasferimenti di personale e detenuti deve essere completato. Da qualche giorno tuttavia qualche trasferimento di detenuti è cominciato e nessun altro "ospite" è stato accolto nella struttura di Modica Alta. C´è tuttavia un barlume di speranza per il carcere di Modica come rilancia il segretario provinciale della Cgil, Giovanni Avola, che fa appello a tutti e nove i parlamentari iblei. In questi giorni infatti è in discussione alla Camera un progetto di legge volto a trasformare la Casa circondariale modicana in "Istituto di custodia attenuata". Potrebbe essere una strada per salvare l´istituzione e rendere inoltre un servizio a tutta la comunità. Dice Giovanni Avola: "Si sta consumando nell’indifferenza di tutti i soggetti istituzionali l’ennesima spoliazione del nostro territorio: la chiusura del carcere di Modica e il relativo trasferimento dei detenuti al già saturo carcere di Ragusa e ad altre carceri della Sicilia.

E´ una scelta che ignora l’emergenza sbarchi sulle nostre coste e che determina l’arresto di decine di scafisti che per competenza territoriale vengono trasferiti nel carcere di Ragusa.
Una scelta che ignora i rigidi parametri della cosiddetta sentenza Torregiani che hanno portato alla chiusura per inidoneità dei reparti di minorati psichici e femminile al carcere di Ragusa, struttura sprovvista di docce all’interno delle camere di pernottamento. C´è troppa fretta di chiudere il carcere di Modica forse perchè si teme che possa accadere quel che è avvenuto per il carcere di Nicosia che è stato salvato da una telefonata in extremis dell’allora ministro Cancellieri?"


Questa vicenda dovrebbe indurre tutti ad una maggiore attenzione al pianeta carcere ed alla introduzione in Italia del reato di tortura. Gli immigrati sono tra i detenuti più esposti, privi di famiglie che li possano supportare nelle loro denunce, isolati da barriere linguistiche e spesso espulsi senza neppure poter fare valere i propri diritti.

http://www.osservatorioantigone.it/upload/images/6818sintesiXrapporto_LEUROPACIGUARDA_versione5.pdf

http://www.osservatorioantigone.it/upload/images/7103Sintesi%20IX%20Rapporto.pdf

Ed in Sicilia il presidente della regione Crocetta ha praticamente soppresso l'Ufficio del Garante regionale per i detenuti.

http://www.lurlo.info

http://www.linksicilia.it/2014/05/il-garante-perduto-lettera-a-crocetta/

ULTIMO AGGIORNAMENTO

http://www.radiortm.it/2014/06/21/modica-mercoledi-prossimo-gli-interrogatori-dei-due-agenti-di-polizia-penitenziaria/#more-250080









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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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