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giovedì 26 giugno 2014

L'Unione Europea non decide in materia di immigrazione ed asilo, mentre in Libia si ripetono abusi sui migranti. E si uccidono i difensori dei diritti umani


 Si riunisce a Bruxelles il Consiglio Europeo per stabilire gli assetti dei vertici UE. In materia di immigrazione nel solco delle politiche sicuritarie. Solo contrasto di quella che chiamano immigrazione illegale mentre tutti i migranti sono potenziali richiedenti asilo e molti sono vittime di tortura e di stupri. Nessuna risposta sulla richiesta di apertura di canali umanitari.Qualcuno parla di "campi di raccolta" per "proteggere" i richiedenti asilo ma nessuno spiega come si potrebbe garantire loro sicurezza ed uno status che ne permetta la libera circolazione e l'accesso protetto in Europa.     Intanto in Libia si assassinano i difensori dei diritti umani nella indifferenza della comunita' internazionale.

  http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Libia-uccisa-Salwa-Bugaighis-avvocato-leader-della-rivoluzione-03691962-ee4f-412a-885d-8c138390999b.html       

 La Libia continua a non aderire alla Convenzione di Ginevra sui rifugiati lasciati alla merce' delle milizie che si contendono il potere ed il controllo dei pozzi petroliferi e dei porti.      A Bruxelles pensano che basti addestrare con le missioni Eubam le forze di polizia libica per fermare i migranti prima dell'imbarco verso l'Europa. E magari per aprire canali di "cooperazione pratica di polizia" con le missioni europee di Frontex. Come se in questo modo si potesse bloccare chi fugge dalle persecuzioni. Una illusione che viene smentita ogni giorno dai continui sbarchi in Sicilia.

 http://diversamente.comunita.unita.it/2014/06/26/12-milioni-per-campi-di-torture/                             
Un errore fatale che pagheremo tutti in futuro che costera' migliaia di vittime nei deserti e nel Mediterraneo.Ed adesso, davvero, tutti i migranti che lo potranno fare, fuggiranno da un paese che per loro si sta trasformando in un grande lager. Mare Nostrum o Frontex, qualunque operazione militare gli si opponga, cambiera' solo la conta delle vittime.

CONFERMATA, DOPO IL VERTICE DI BRUXELLES, LA INCAPACITA' DELL'UNIONE EUROPEA NEL GESTIRE UNA POLITICA COMUNE IN MATERIA DI ASILO ED IMMIGRAZIONE. SONO CAPACI SOLO DI FINANZIARE BUROCRAZIE INEFFICIENTI E POLIZIE CHE VANNO D'ACCORDO CON LE PEGGIORI DITTATURE DEL MONDO. FRONTEX ED EUROSUR RIASSUMONO IL FALLIMENTO DELL'EUROPA IN QUESTO CAMPO. RENZIE NON HA SPOSTATO DI UN MILLIMETRO LE POSIZIONI DI CHIUSURA DEI GOVERNI EUROPEI. E CHE ADESSO NON CI VENGA A RACCONTARE FROTTOLE.

http://news.panorama.it/politica/Immigrazione-niente-soldi-dalla-Ue-a-Mare-Nostrum

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2014/06/27/ue-immigrazione-scompare-da-bozza-reciprocita-su-asilo_c5ef51e5-4e65-4ef2-895a-4041d0ecfe9b.html

http://www.gadlerner.it/2014/06/28/diritto-dasilo-lue-dice-no-al-mutuo-riconoscimento-chiesto-dallitalia

L'Europa trova accordi, ancora una volta, solo nel contrasto dell'immigrazione irregolare, dunque nella lotta dei poveracci che non riescono ad ottenere il riconoscimento di uno status di protezione. La stampa italiana tace, la stampa maltese esulta e ne attribuisce il merito al capo del governo di quel paese.

http://www.independent.com.mt/articles/2014-06-27/news/immigration-burden-sharing-accepted-for-the-first-time-at-eu-council-5646024705/



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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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