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lunedì 2 giugno 2014

Malgrado il maltempo e gli arresti proseguono le traversate.In arrivo 97 profughi a Catania. Vite ancora in pericolo mentre infuria la burrasca.


Come ha comunicato il TG Regionale delle 14, anche questa notte un salvataggio in mare, operato da una nave battente bandiera maltese, la Zeynep A., ed altre 97 persone, probabilmente siriani provenienti dall'Egitto, dovrebbero essere sbarcate questo pomeriggio nel porto di Catania. Nessuna informazione sui tempi e sulle modalità del salvataggio, nè sui conflitti di competenza tra le autorità maltesi e quelle italiane, adesso che la situazione in Libia costringe molte imbarczioni cariche di siriani ad una rotta molto più a nord, in altro mare, attraverso la zona SAR ( ricerca e salvataggio) che sarebbe di competenza di Malta, ma nella quale, dopo le stragi di ottobre, sono state inviate anche le navi della missione Mare Nostrum, o nella quale si affidano i primi interventi alle numerose navi commerciali ( cargo e petroliere) che navigano su quelle rotte.

http://www.marinetraffic.com/it/ais/home/centerx:17.22832/centery:36.5076/zoom:8/oldmmsi:256801000/olddate:lastknown

Sui media compare soltanto la sfilata degli scafisti arrestati. Ormai sono prevalentemente pescatori, reclutati dalle organizzazioni criminali che incassano la maggior parte del guadagno e rimangono al sicuro nei paesi di transito. Se il viaggio è più lungo, magari direttamente dall'Egitto, ed il mezzo deve essere più grande, si tratta di un intero equipaggio di pescatori, rimasti senza lavoro per la crisi economica, anche dieci persone in una volta, che servono per mandare avanti imbarcazioni assai complesse da gestire, sulle quali abordo occorre almeno un motorista.

Se si tratta di imbarcazioni più piccole e di tragitti più brevi, come dalle coste libiche verso le piattaforme petrolifere di Bouri Field e poi verso Lampedusa,  si tratta di migranti reclutati tra gli altri, come il tunisino arrestato a Pozzallo, al quale era stato promesso soltanto un passaggio gratuito ed un guadagno di 1500 euro, quanto le organizzazioni criminali incassano da un solo migrante.

Nessuno parla più delle condizioni disperate dei migranti in transito dalla Libia e dall'Egitto, rinchiusi in centri di detenzione o arrestati e portati nei commissariati di poIizia come migranti "illegali".  Centri nei quali gli abusi sono all'ordine del giorno. In mare, in queste ore, si trovano ancora migranti fuggiti a caro prezzo da questi lager. Tanto per ricordare. Persone alle quali nessuno ha garantito una possibilità di accesso protetto in Europa attraverso un canale umanitario. Persone in mano a trafficanti senza scrupoli che non esitano a fare partire i barconi anche quando il mare minaccia burrasca.

Questa una donna sequestrata in un centro di detenzione in Libia, dopo essere stata ripresa dalla polizia libica mentre tentava di raggiungere l'Italia. La maggior parte delle donne rinchiuse in questi centri viene sistematicamente stuprata.


Sulle prime pagine compare solo il periodico mattinale di polizia che sgnala gli arresti di presunti scafisti. I trafficanti veri rimangono a terra e continuano a fare partire imbarcazioni fatiscenti, sulle quali si paga persino per il salvagente, anche quando si prevede burrasca, come oggi, a rischio di mandare tutti a morire. Di certo non si preoccupano degli arresti che si eseguono in Italia. I loro guadagni sono comunque al sicuro. E quando qualche imbarcazione va a fondo sono già occupati a organizzare la successiva traversata. Soltanto l'apertura di canali umanitari potrebbe spezzare queste catene di trafficanti, e salvaguardare le vite di uomini, donne e bambini, messe a rischio dalle scelte politiche di chi vorrebbe sbarrare le frontiere anche davanti a loro, piuttosto che dalla "cattiveria" degli scafisti sbattuti in prima pagina, come i giornali tentano ancora di fare credere.

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/ragusa/dettaglio/articolo/gdsid/349410/

http://www.gds.it/gds/edizioni-locali/agrigento/dettaglio/articolo/gdsid/349448/

http://ctzen.it/2014/06/03/migranti-sbarco-nella-notte-al-porto-salvagente-venduti-a-200-euro-dai-trafficanti/

Mentre in Italia si dimenticano presto le stragi e non si cercano neppure i dispersi, si continua solo a fare la conta degli arrivi  e degli scafisti arrestati,  la stampa estera fornisce un importante contributo per ricordare le condizioni dei migranti in Libia e la tragedia del 12 maggio scorso davanti alle piattaforme petrolifere di Bouri Field... argomenti che in Italia devono restare tabu'.

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2626216/Hundreds-immigrants-feared-drowned-Italy-Libya-says-swamped-human-tide-trying-Europe-says-HELP-unless-gets-aid.html

l'OIM prende posizione sulla crisi dei rifugiati e richiama gli stati alle loro responsabilità. A Malta se ne parla, in Italia censura totale.

http://www.maltatoday.com.mt/news/world/39632/italy_copes_with_over_40000_boat_arrivals_in_2014#.U4709UaKBsc





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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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