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lunedì 9 giugno 2014

Migranti annegati durante il salvataggio. Sono quattro i dispersi in mare. E si attende ancora la verità sulla strage del 3 ottobre davanti a Lampedusa.



Un video agghiacciante dimostra i pericoli che si corrono durante gli interventi di salvataggio affidati a mezzi enormi come le petroliere. Comunque smentita la prima versione ufficiale, secondo la quale i migranti sarebbero caduti mentre stavano salendo con una scala sul fianco della nave. Dove se ne era andata la motovedetta maltese che aveva seguito le prime fasi del salvataggio ?

http://www.lastampa.it/2014/06/09/multimedia/italia/la-barca-si-ribalta-in-mare-cos-sono-morti-i-migranti-6xPFrnBqeSRFDU0iSwhzyJ/pagina.html

http://ragusa.blogsicilia.it/sono-4-i-migranti-dispersi-durante-i-soccorsi-nel-canale-di-sicilia/259302/

Mentre continuano con cadenza periodica gli arresti di presunti scafisti rimangono nel buio le modalità di salvataggio e le responsabilità della morte delle persone che non vengono soccorse in tempo. Occorre accertare questi fatti, anche per evitare che alla fine ci si abitui anche a questo.
Appare evidente intanto che le unità di Mare Nostrum, impiegate anche come uffici di prima identificazione dal ministero dell'interno, e con lunghe rotte da percorrere, prima di sbarcare i migranti in porto, non riescono a fare fronte a tutte le chiamate di salvataggio, come avveniva invece fino alla fine di aprile.
La strage del 12 maggio davanti alle piattaforme petrolifere di Bouri Field, a 75 miglia a nord della costa libica ed a 90 miglia a sud di Lampedusa è stato un avvertimento che nessuno ha raccolto. Come nessuno ha raccolto la richiesta di canali umanitari per entrare legalmente in Europa, e non solo in Italia.
Adesso si paga lo scotto di questa mancata valutazione, si è pensato di fare fronte all'aumento delle partenze dalla Libia e dall'Egitto, spesso cogestite dalle organizzazioni criminali e dalle polizie locali, con l'inasprimento delle misure repressive e con gli appelli all'Europa, perchè le unità dell'agenzia Frontex eseguissero magari quei respingimenti che l'Italia non può fare, dopo la condanna da parte della Corte Europea dei diritti dell'Uomo per i respingimenti ordinati da Maroni nel 2009 ( caso Hirsi e altri/Italia).
Gli interventi di salvataggio affidati alle petroliere sono i più rischiosi, perchè sono mezzi con le murate molto alte che non sono attrezzate per questi interventi. Con tanti pescherecci che operano nel canale di Sicilia non si comprende perchè non affidare i salvataggi a questi mezzi, certo più adatti al soccorso di imbarcazioni simili. Come si faceva in passato, fino a quando non si cominciò a denunciare qualche comandante, ed in qualche caso a condannare anche gli equipaggi, per interventi di salvataggio in acque internazionali. Oggi i pescherecci sono numerosi nelle acque che attraversano i barconi dei migranti, basta consultare le mappe del sistema Marine Traffic AIS, accessibile a chiunque su internet, ma è come se non vedessero nulla. Come è  successo prima della strage del 3 ottobre, davanti alla costa di Lampedusa. Come non deve succedere mai più.

 (ANSA) – POZZALLO (RAGUSA), 9 GIU – Alle fasi di avvicinamento del gommone carico di migranti alla motonave Norient Star, durante il quale sono annegati tre uomini e due sono dispersi, ha assistito una motovedetta della capitaneria di porto di Malta che ha lanciato dei salvagente in mare e si è subito allontanata spiegando che era scattata un’altra operazione di soccorso. E’ quanto riferito dal comandante della petroliera maltese a investigatori della squadra mobile e al sostituto procuratore di Ragusa, Marco Rota. Il magistrato ha ritenuto estranea all’incidente la motonave maltese che è già ripartita dalla rada del porto di Pozzallo.

http://www.ilfattonisseno.it/2014/06/immigrati-3-morti-a-pozzallo-video-documenta-incidente-fatale/

http://www.agi.it/cronaca/notizie/201406090942-cro-rt10074-immigrati_3_morti_a_pozzallo_video_documenta_incidente_fatale

http://catania.blogsicilia.it/in-migliaia-da-catania-a-palermo-la-nuova-frontiera-della-disperazione/259239/ 

https://www.youtube.com/watch?v=V34iNSe_iUA

Strage del 3 ottobre 2013 davanti alla costa di Lampedusa
La verità dello scafista, intervistato da Valerio Cataldi del TG 2

http://www.youtube.com/watch?v=OXXy5AXwD2M&feature=share

Ma per quella strage è stato arrestato anche un somalo, che sarebbe l'organizzatore del viaggio finito in tragedia davanti alla costa di Lampedusa. Qual'è la sua verità?

http://video.repubblica.it/dossier/lampedusa-strage-di-migranti/strage-lampedusa-arrestato-somalo-organizzo-la-traversata/145896/144416

http://tg.la7.it/cronaca/strage-lampedusa-arrestato-somalo-organizzatore-del-viaggio-08-11-2013-59055

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Strage-Lampedusa-incidente-probatorio-superstiti-732adaef-2d4e-4da8-9160-1a91326030aa.html








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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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