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giovedì 17 luglio 2014

A Lampedusa il centro di prima accoglienza e soccorso, ufficialmente chiuso, ritorna a funzionare come centro di detenzione, anche per minori


http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/07/18/lampedusa-barca-con-350-immigrati-arriva-in-porto_faed80cd-ab53-4a50-a80f-6678c85edb1f.html

Mentre continuano gli arrivi di migranti direttamente a Lampedusa e il centro ufficialmente "chiuso" contiene oggi oltre 500 persone, non si hanno notizie di un barcone che ieri sera aveva lanciato una richiesta di soccorso. Questa volta non e' certo un trucco degli scafisti, cone qualcuno sostiene.

NO, NON ERA PROPRIO UN TRUCCO DEGLI SCAFISTI. CI SONO I MORTI ED I TESTIMONI, MA LA STRAGE E' "PRESUNTA"...
        
Riprendono subito gli abusi a Lampedusa, non appena si trattengono migranti, oltre trecento, nel Centro di prima accoglienza e soccorso di Contrada Imbriacola. Viene violata impumenemente la legge che vieta la detenzione dei minori stranieri non accompagnati ed il loro trattenimento in promiscuità con gli adulti. Non sorprende la censura totale da parte della stampa, sorprende semmai il silenzio del sindaco di Lampedusa e della chiesa agrigentina.
           
http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/palermo/cronaca

Lampedusa viene riconsegnata al destino di isola prigione, piuttosto che luogo di accoglienza e transito immediato, anche se il regolamento di attuazione del Testo Unico sull'immigrazione prevede un trattenimento massimo nei CPSA per 48-72 ore. Ma la legge rimane fuori dai centri di prima accoglienza, è successo per mesi a Pozzallo ed a Lampedusa, poi lo scandalo delle docce aveva scosso l'opinione pubblica, infine il ritorno al passato.

http://minoristranierinonaccompagnati.blogspot.it/2014/07/lampedusa-minori-rinchiusi-assieme-ai.html

http://terredeshommes.it/comunicati/terre-des-hommes-condizioni-inumane-e-trattamenti-degradanti-ai-migranti-a-lampedusa/

Riportiamo il comunicato odierno di Terre des Hommes, attendiamo di conoscere le posizioni delle organizzazioni coinvolte nel progetto Praesidium ( OIM , ACNUR, Save The Children, CRI)

Lampedusa, minori rinchiusi assieme ai migranti al CPSA di Contrada Imbriacola, ufficialmente chiuso per ristrutturazione
Terre des Hommes: avviare subito un sistema d’accoglienza adeguato, basato sui diritti e l’ascolto

"Terre des Hommes esprime grande preoccupazione per la situazione allarmante che si sta registrando a Lampedusa, dove a seguito dei recenti arrivi sono attualmente trattenute oltre 300 persone, tra cui moltissimi bambini, persino neonati, nel CPSA di Contrada Imbriacola. “Ufficialmente il centro non è ancora stato riaperto per essere destinato all’accoglienza, anche perché non è stato incaricato un nuovo ente gestore, dopo la chiusura di dicembre 2013”, dichiara Federica Giannotta, Responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes. “Di fatto, quindi, i bambini non ricevono al momento adeguata protezione ed alle famiglie non è offerto alcun servizio di ascolto e supporto alla persona prezioso in una fase delicata come la primissima accoglienza” .

Non è migliore la condizione di centinaia di minori stranieri non accompagnati giunti in questi mesi nel Siracusano.  Dal 1 gennaio 2014 ad oggi nel suo territorio sono sbarcati 5.293 minori, di cui 3.038 non accompagnati. Un flusso di tali proporzioni ha richiesto un grosso sforzo per i Comuni che finora si sono dovuti far carico alla loro accoglienza, che richiede particolari procedure e metodologie.
Terre des Hommes continua ad essere presente nel siracusano con il progetto FARO  che di recente, oltre al CPSA di Priolo Gargallo, è stato esteso ad altri centri: il CPSA ‘La Forza della Vita’ a Portopalo di Capo Passero, ‘Le Zagare’ di Melilli, e la Scuola di Augusta, Comune di Augusta.
Sono diventati così quattro le strutture della provincia di Siracusa che oggi possono usufruire gratuitamente del servizio di consulenza psicologica e di assistenza psicosociale della Fondazione.
“L’estensione del progetto Faro ai nuovi tre centri per MNSA ci è stata espressamente richiesta dalle autorità locali, che ci hanno mostrato il loro apprezzamento per le metodologie elaborate da Terre des Hommes e di recente messe a disposizione in una Guida Psicosociale per Operatori impegnati nell’accoglienza dei Minori Stranieri Non Accompagnati liberamente scaricabile online,” prosegue Giannotta.
“Auspichiamo che il nuovo accordo Stato-Regioni possa finalmente sostenere fattivamente i Comuni chiamati ad un ruolo straordinario che non li vede  adeguatamente preparati a fronteggiare un fenomeno ormai chiaramente strutturale. Ma soprattutto richiediamo che i nuovi meccanismi di smistamento dei minori stranieri nelle strutture d’accoglienza tengano in considerazione anche le loro specifiche esigenze di protezione e integrazione, potendo contare su un supporto qualificato, capace di comprenderne le ragioni e accogliere il loro progetto migratorio”.
Il progetto rientra nella Campagna “Destination Unknown” della Federazione Internazionale Terre des Hommes per la protezione dei bambini migranti (children on the move) nel mondo in fuga da guerre, povertà e violenze, che secondo i dati più recenti sono quasi 35 milioni (fonte UN)".

E intanto prima accoglienza allo sbando anche a Catania

http://ctzen.it/2014/07/17/migranti-in-200-da-trapani-al-palaspedini-senza-cibo-da-ieri-pasti-riportati-indietro/ 

Ed a Messina continua lo scandalo della tendopoli al PalaNebiolo, una struttura che avrebbe dovuto essere chiusa da mesi ma che la Prefettura ha rimesso a bando  concedendola ai soliti noti...

http://www.tempostretto.it/news/accoglienza-migranti-tendopoli-palanebiolo-riconfermato-affidamento-senis-hospes-cascina-global-service-solco.html 

Anche l'OIM dice la sua...

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2014/07/18/immigrazionemare-nostrum-in-2-giorni-soccorse-3500-persone_eb0f5b7a-ae4d-449f-9843-15dcfb632195.html 


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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