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giovedì 10 luglio 2014

Arrestato un presunto scafista tunisino a Pozzallo. Nella cronaca giornalistica i verbali di polizia. Ed emergono dettagli sulla sorte dei migranti prima e dopo lo sbarco.


Le cronache sugli arresti di presunti scafisti a Pozzallo si fanno sempre più dettagliate. E da queste cronache traspare il clima che si respira all'interno dei centri di prima accoglienza. E si comprende anche perchè tanti migranti, anche quando ancora non hanno alcuna idea su dove andare, fuggano più lontano possibile. Magari per finire nelle mani di altri trafficanti.
 Questo brano di "cronaca" dice tutto:

"In questi casi è difficile trovare i testimoni in quanto i cittadini eritrei hanno molta diffidenza nei riguardi delle Forze di Polizia ma con un po’ di tempo e l’aiuto dei mediatori loro connazionali si riesce sempre a carpire la loro fiducia". 

 http://www.radiortm.it/2014/07/09/polizia-giudiziaria-arresta-scafista-tunisino-responsabile-aver-condotto-limbarcazione-bordo-297-eritrei/

Il 16 luglio giunge notizia di altri arresti, sempre dopo lo sbarco a Pozzallo.

http://www.radiortm.it/2014/07/16/polizia-giudiziaria-arresta-gli-scafisti-piccola-flotta-allorganizzazione-700-000-dollari/

Intanto anche l'UNHCR chiede canali legali di ingresso in Europa per i potenziali richiedenti asilo, ma a Bruxelles ed a Roma si continua a pensare che l'unica soluzione sia la collaborazione dei paesi di transito, come la Libia, per fermare quella che si continua a definire come "immigrazione illegale". I trafficanti ringraziano.

http://www.theafricanews.com/immigration-news/italy/6177-unhcr-provide-refugees-legal-alternatives-to-dangerous-sea-journeys.html

Il punto di vista di Amnesty International

http://theafricanews.com/immigration-news/italy/6176-amnesty-international-slams-eu-migration-policies-says-fortress-europe-puts-lives-at-risk.html

Speriamo che non mandino altra gente in mare verso la burrasca. Ormai i trafficanti ordinano e gli scafisti eseguono, e nessuno si può rifiutare. Per questo non bastano i processi istruiti in Italia. Occorre sottrarre le persone alle organizzazioni criminali di cui lo scafista è solo un terminale, un costo relativo dell'intera operazione, come il carburante e la barca, i veri gestori del traffico rimangono tranquilli nei paesi di transito dove lavorano alla luce del sole. La decisione europea ed italiana di non aprire canali umanitari ne agevola il compito perché facilita il reclutamento di una massa crescente di disperati che non ha alternative rispetto agli abusi ed alle sevizie che subisce ogni giorno. Speriamo che non mandino altra gente a morire nel mare in burrasca.

http://www.meteoweb.eu/2014/07/allerta-meteo-inizia-la-burrasca-6-giorni-di-forte-maltempo-in-tuttitalia-focus-sulle-zone-piu-colpite/298134/

 






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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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