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martedì 29 luglio 2014

Conflitto in Libia. Migranti ridotti in schiavitù. Corridoi umanitari ed evacuazione dei richiedenti asilo.Subito.


Viene fuori la reale condizione di conflitto interno che in Libia si va aggravando giorno dopo giorno, da mesi, nell'indifferenza generale. A pagare il conto più caro i migranti, ridotti a merce di scambio. Tutte le donne che arrivano dalla Libia raccontano degli abusi e delle violenze subite. I minori non accompagnati sono ridotti in schiavitù. Le famiglie ricattate per estorcere compensi più alti. I trafficanti prosperano sulla incapacità dei paesi Europei di fare fronte alla crisi e di aprire corridoi umanitari. In Italia si oscilla tra i vaneggiamenti di Renzie e l'attendismo di Alfano, incapace di fare passare a Bruxelles una sola proposta, come quella del mutuo riconoscimento dello status di asilante. Con la situazione di guerra diffusa in tutto il Mediterraneo, avere questi governanti dovrebbe fare paura davvero. Ma gli italiani si spaventano soltanto se non potranno fare il pieno per partire in vacanza.

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2014/07/31/libia-mogherini-oltre-200-morti-a-tripoli-e-bengasi_24567488-b001-4edf-9199-dc1d85314108.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/28/libia-nel-caos-razo-colpisce-deposito-benzina-vicino-aeroporto-tripoli-chiede-aiuto-internazionale/1074458/#foto-un-razzo-ha-colpito-stanotte-un-serbatoio-di-carburante-a-10-miglia-dalla-capitale-libica

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-29/libia-no-man-s-land-tripoli-brucia-migliaia-fuga-tribu-lotta-il-potere-e-oro-nero-130606.shtml?uuid=ABvAmRfB

 http://www.libyaherald.com/2014/07/28/fighting-continues-in-benghazi-despite-eid/#axzz38ssXfEeU

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Libia-razzo-su-deposito-benzina.-La-diplomazia-italiana-35272433-623e-4053-aa96-1a6a01f00388.html

 (ANSAmed) - ROMA - A pagare uno dei prezzi più alti dell'escalation di guerra in Libia sono di nuovo i rifugiati tra cui molti eritrei, etiopi, sudanesi e somali. Lo rende noto padre Mussie Zerai, presidente dell'Habeshia Agency Cooperation for Development, il quale chiede un corridoio umanitario per portare in salvo, in un 'Paese terzo', le migliaia di profughi di altre nazioni africane rimasti intrappolati in territorio libico, dove erano arrivati per cercare protezione. Solo domenica, rivela il sacerdote, sono morti 30 rifugiati, tra cui 8 eritrei, 5 etiopi, somali, sudanesi e egiziani. Le milizie libiche usano i profughi come muli per portare i carichi di munizioni, mettendo a repentaglio la vita di persone in un conflitto che non hanno scelto e che non li riguarda. I profughi in Libia sono totalmente abbondanati, e vengono sfruttati senza pietà dagli uomini armati dei vari clan che "abusano di loro, li derubano, li stuprano, li rapiscono per ricattarne le famiglie o gli amici". Tutti i paesi occidentali hanno abbandonato la Libia e ritirato i loro staff diplomatici, osserva Zerai. Le migliaia di profughi sono invece lasciati a se stessi, anche perchè pure le organizzazioni umanitarie stanno abbandonando il Paese. Serve dunque, ad avviso dell'organizzazione Habesha, un piano internazionale per i rifugiati intrappolati in un confitto particolarmente sanguinoso, che miete vittime proprio tra quelli che hanno più bisogno di protezione. La proposta è quella di un corridoio umanitario per consentire ai rifugiati di lasciare la Libia e trovare asilo in un paese terzo. (ANSAmed).

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2014/07/29/libiamolte-vittime-tra-rifugiatiserve-corridoio-umanitario_c3767592-2136-4d89-8269-9b73e80842bd.html

Giallo sull'intervento di aerei italiani per spegnere le fiamme dell'incendio nel deposito di benzina a Tripoli. Smentite e conferme. Qual'è il vero coinvolgimento italiano a fianco del governo libico ?  Che ruolo sta giocando in Libia  l'ENI e Finmeccanica ?

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/politica/2014/07/29/libia-tripoli-italia-invia-7-canadair-per-depositi-greggio_c9136b0c-94c4-48ab-8820-1535bf253a10.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/29/libia-italia-invia-7-canadair-per-lincendio-ai-depositi-di-petroli-parigi-francesi-andate-via/1075625/

L'arresto di 400 migranti eritrei in Sudan, e la loro prossima deportazione nelle mani del dittatore Afewerki, confermano l'impossibilità di creare in Libia punti di raccolta per richiedenti asilo.  Canali umanitari significa non creare campi di raccolta in Africa, come vorrebbe qualcuno, ma concedere visti di ingresso in Europa, in tutta l'area Schengen, ai migranti intrappolati in Libia e a tutti coloro che provengono da paesi come la Siria, la Palestina, l'Eritrea, la Somalia.

http://www.africa-express.info/

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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