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mercoledì 30 luglio 2014

Ennesima strage al largo delle coste libiche. L'indifferenza dell'Unione Europea e dei governi nazionali uccide ancora.


Almeno venti morti, decine di dispersi, dopo l'intervento della guardia costiera libica.            Nessun dettaglio sulla dinamica dell'affondamento del barcone, non si può neppure escludere che i libici abbiano tentato di bloccare il barcone, sparando o tagliandogli la strada, con le conseguenze già sperimentate in passato, con centinaia di morti annegati, soprattutto donne, bambini e tutti coloro che sono più deboli.
 "I sopravvissuti hanno raccontato che erano circa 150 le persone a bordo dell'imbarcazione, naufragata al largo di Al-Khums, circa 100 chilometri a est di Tripoli."

 http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-07-30/libia-morti-piu-20-migranti-barcone-naufragato-100-km-tripoli-decine-dispersi-075246.shtml?uuid=ABiEBhfB

http://www.gds.it/gds/sezioni/esteri/dettaglio/articolo/gdsid/364145/               

 Le notizie intanto arrivano anche dalla Libia, con un giorno di ritardo...

http://www.libyaherald.com/2014/07/30/major-refugee-tragedy-off-coast/

 Mentre  prosegue la mattanza a Gaza l'opinione pubblica sembra ormai assuefatta a queste stragi quotidiane, come se ormai fosse tutto normalità, i corpi dilaniati di Gaza, i corpi dispersi in mare nel Mediterraneo. Le istituzioni europee si occupano soltanto di stabilire organigrammi e attività per lo sbarramento dele frontiere attraverso l'agenzia Frontex ed i programmi EUBAM.

I governi europei sono sordi rispetto alle richieste di apertura di corridoi umanitari, che non dovranno essere campi di concentramento nei paesi di transito, per selezionare lì pochi richiedenti asilo, come vorrebbe qualcuno, ma dovranno costituire possibilità concrete di ingresso legale protetto nei paesi dell'area Schengen, per tutti coloro che fuggono da paesi oppressi da guerre e dittature.

 http://www.repubblica.it/esteri/2014/07/23/news/per_una_strategia_europea_in_tema_di_immigrazione_e_asilo-92236359/?ref=HREC1-13

Sono a Bruxelles, a Varsavia, sede di Frontex, e nelle capitali europee, i responsabili delle continue stragi di migranti.Gli stessi politici che non sono stati capaci di fermare il massacro a Gaza.

http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/cronaca/2014/07/30

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2014/07/30

 http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/07/30

http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2014/07/30/gaza-bombardata-scuola-onu-almeno-20-morti_7186d167-f52c-4a01-80da-33d24a16269d.html

Nell'ultima notte salvate comunque 800 persone. Su tutto questo silenzio complice di una stampa ormai dipendente dalle direttive di governo. I movimenti dei migranti in fuga verso l'Italia sono comunque rallentati, non solo per il cattivo tempo, ma anche per gli scontri in corso tra le diverse milizie nei paesi di transito.

http://www.asca.it/news-Immigrati__in_24_ore_salvate_circa_800_persone_nel_Mediterraneo-1409067.html

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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