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venerdì 25 luglio 2014

Il ministero dell'interno decide l'utilizzo delle caserme dismesse per l'accoglienza dei migranti. Dal confinamento alla detenzione. Ed intanto continua la pioggia di circolari.



Il ministero dell'interno ha deciso un" Piano nazionale" per l'accoglienza ai migranti, per un finanziamento di 370 milioni di euro per tutta Italia. Quattro caserme dismesse, Bari, Civitavecchia Caserta e Messina per 4000 nuovi posti, sulla carta, perchè poi saranno molti di più, di fatto, decine migliaia di persone che saranno abbandonate, come lo sono attualmente la quasi totalità delle persone confinate nei cd. CAS ( centri di accoglienza straordinaria). In più i soliti auspici che intervenga l'Europa, una prospettiva che dopo il Consiglio Europeo di Bruxelles del 27 giugno scorso, e dopo le difficoltà nella nomina dell'Alto Rappresentante per la politica estera, appare sempre più remota.

Intanto il ministero dell'interno predispone le linee guida per l'accoglienza nei centri di accoglienza straordinaria (CAS),  nei Centri di accoglienza per richiedenti asilo (CARA), nei centri del Servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), riproponendo dunque la stratificazione del sistema di accoglienza al quale ormai si aggiungeranno anche le caserme. Insomma la confusione continua a regnare sovrana, anche perchè nessuno controlla se gli enti gestori rispettano le convenzioni stipulate con le prefetture.

http://www.immezcla.it/notizie-immigrazione/item/479-ministero-interno-circolare-immigrati-emergenza-sbarchi.html

http://www.anciveneto.org/attachments/article/12463/1743%20ALL.pdf

http://www.anciveneto.org/attachments/article/12463/1743.pdf

http://www.prefettura.it/venezia/contenuti/153434.htm

Questo lo schema tipo di convenzione che tutti gli enti gestori dovrebbero rispettare. Sull'adempimento dei doveri previsti da questa convenzione, da parte degli enti gestori, dovrebbero vigilare le prefetture, se non lo faranno, e se ci saranno inadempimenti, scatterà una precisa responsabilità per danno erariiale anche nei confronti di coloro che si renderanno responsabili di omesso controllo. Oggi queste omissioni sono purtroppo la quasi "normalità".

http://www.prefettura.it/FILES/AllegatiPag/1247/schema_convenzione.pdf

Al Viminale pensano soltanto ad alzare ancora muri e recinti attorno ai migranti dopo gli sbarchi, rinchiudendoli nelle caserme, non si provvede al personale professionalizzato, medici, avvocati, psicologi, mediatori culturali, che dovrebbe essere la struttura portante del sistema di accoglienza. Figure professionali che sulla carta sono previste, e per le quali gli enti gestori riscuotono lauti compensi, ma che poi di fatto non si vedono.

Sulla carta tutto sembra ordinato e funzionale, in realtà la situazione di caos attuale rischia di aggravarsi ulteriormente.
" Tra i punti principali del Piano, che prevede lo stanziamento di 370 milioni di euro da parte del governo, c’è la creazione di hub regionali per la prima accoglienza (che andranno a sostituire i Cara ovvero i Centri di accoglienza per i richiedenti asilo). Si tratta di strutture che possono accogliere al massimo 100 persone, in cui i migranti arrivano 48 ore dopo lo sbarco e restano per un tempo limitato (al massimo 2 mesi, il tempo della richiesta di asilo) per poi transitare nel sistema di seconda accoglienza, quella della Rete Sprar (Sistema di protezione dei richiedenti asilo), anch’essa rafforzata nei numeri dal nuovo Piano. Una delle novità è data dall’aumento del fondo per i minori stranieri non accompagnati (70 milioni di euro compresi nei 370 complessivi). La copertura economica della retta a loro destinata passa da 20 a 45 euro al giorno, diventando quasi completamente a carico dello Stato (e non più dei Comuni di accoglienza)".

Sarà ben difficile, visto lo stato attuale del sistema, che i tempi promessi siano rispettati, soprattutto considerando i tempi impiegati dalle forze di polizia nella identificazione dei migranti e nella ricerca di presunti scafisti. Ma quello che allarma maggiormente è la mancata organizzazione di una rete di associazioni ed enti locali che fornisca le professionalità richieste per la prima accoglienza dei migranti, un compito che non si può lasciare al coordinamento di polizia e carabinieri.

Nessuna prefettura, con poche eccezioni, controlla, con un monitoraggio serio, le attività effettivamente erogate dagli enti che gestiscono i centri di accoglienza, con uno spreco di danaro pubblico che meriterebbe maggiore attenzione anche da parte della Corte dei Conti.

A Siracusa divampa la polemica sulle somme stanziate per l'accoglienza ai minori non accompagnati.

http://www.siracusanews.it/node/50027 


 E' stato di nuovo ridefinito, dal Ministero dell'interno e dalle Regioni, il numero dei migranti da trasferire nelle diverse regioni. Numeri ben lontani dalla realtà. Il problema non è costituito dai luoghi fisici nei quali accogliere le persone, ma dalle procedure e dagli operatori che le applicano. Senza una modifica legislativa delle procedure di asilo e del Regolamento Dublino, senza una sostituzione del personale di polizia con operatori civili e senza un massiccio intervento di operatori professionalizzati, soprattutto mediatori culturali e psicologi nella delicatissima fase della prima accoglienza, il sistema di accoglienza italiano resterà al di sotto degli standard europei e delle necessità imposte da un numero così elevato di persone che arrivano, metà delle quali però preferisce proseguire prima possibile verso altri paesi europei. E di questo occorre averne consapevolezza.

http://www.gds.it/gds/sezioni/cronache/dettaglio/articolo/gdsid/363089/

Tra un mese,senza modifiche di sistema saremo punto e da capo. Occorre istituire un sistema nazionale di prima accoglienza affidato agli enti locali ed al terzo settore, con strutture medio-piccole monitorate quotidianamente e dotate di tutte le professionalità richieste anche dalle Direttive europee.

OCCORRE ADOTTARE UN DECRETO EX ART. 20 DEL T.U. 286 DEL 1998 PER IL RICONOSCIMENTO IMMEDIATO DI UN PERMESSO DI SOGGIORNO PER PROTEZIONE TEMPORANEA A TUTTI I PROFUGHI CHE ARRIVANO DALLA LIBIA E DALL'EGITTO.
BISOGNA IMPORRE FINALMENTE ALL'EUROPA UNA MODIFICA SOSTANZIALE DEL REGOLAMENTO DUBLINO CHE CONSENTA IL RICOSCIMENTO RECIPROCO DEI DOCUMENTI DI SOGGIORNO E DI VIAGGIO RILASCIATI DAGLI STATI DELL'UNIONE EUROPEA.
SOPRATTUTTO VANNO APERTI CANALI DI INGRESSO PROTETTO E LEGALE IN TUTTI I PAESI EUROPEI PER COLORO CHE FUGGONO DA AREE DI GUERRA O DA PAESI OPPRESSI DALLA DITTATURA.

Tra pochi giorni dunque, in Sicilia, precisamente a Messina, si utilizzerà una caserma dismessa, la caserma Bisconte,  per prestare accoglienza ai migranti che continuano ad essere sbarcati dalle navi della missione Mare Nostrum o che, sempre più spesso, vengono soccorsi da navi commerciali.



Continua intanto a Messina la scandalosa gestione del centro di prima accoglienza ubicato nella Tendopoli che, dal mese di novenbre dello scorso anno, è stata impiantata nel complesso sportivo universitario del PalaNebiolo. Tende gelide d'inverno, malgrado qualche stufetta, e spesso allagate, che adesso sono diventate camere torride dalle quali durante le ore diurne si è costretti a fuggire.



Sulla base del nuovo "Piano nazionale" ancora una volta saranno le prefetture a decidere gli spostamenti delle persone e le convenzioni per la gestione dei servizi. Ancora una catastrofe annunciata, in un momento in cui le tensioni tra i naufraghi che vengono soccorsi in alto mare sono sempre più forti, soprattutto tra siriani e subsahariani. E la fase delicata del prelievo delle impronte digitale potrebbe diventare ancora più conflittuale all'interno dei reticolati e dietro i portoni che sbarreranno ingresso ed uscita dalle caserme trasformate in "hub" di transito, di fatto in centri di accoglienza.

http://www.ancicalabria.it/allegati/Accordo-PIANO-NAZIONALE-ACCOGLIENZA-10-07-2014-.PDF

http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/2014/via-libera-al-piano-nazionale-di-accoglienza-dei-migranti

http://www.saluteinternazionale.info/2014/07/oltre-gli-sbarchi-per-un-piano-nazionale-dellaccoglienza/

http://www.gonews.it/2014/07/11/accoglienza-profughi-arriva-lok-del-viminale-sul-piano-nazionale-magi-pd-la-giusta-cornice-per-normalizzare/

Per L'ARCI "Luci ed ombre nel piano nazionale per l'accoglienza ed il terzo settore dimenticato".
 " ... desta sconcerto che il Terzo Settore e le organizzazioni di tutela dei rifugiati non vengono mai citate, nonostante a livello territoriale molto spesso rappresentino le uniche realtà a farsi carico delle risposte concrete"

http://www.arci.it/news/arci-report/arcireport/arcireport-25-17-luglio-2014/piano-nazionale-accoglienza-luci-ombre-e-terzo-settore-dimenticato/

A Civitavecchia

http://www.trcgiornale.it/news/cronaca/69225-la-de-carolis-tra-le-ex-caserme-utilizzabili-per-lemergenza-migranti.html

Questo intanto quello che succede a Catania, al PalaSpedini , non migliore la situazione del centro Umberto I di Siracusa dove sono parcheggiati numerosi migranti che saranno testimoni nei processi contro i presunti scafisti.




Quando finirà il calvario dei migranti del PalaSpedini?
Al PalaSpedini stamattina vi erano circa 170 migranti, 70 dallo sbarco del 9 luglio e 108 da quello del 16 luglio; in seguito alle nostre ripetute denunce, soprattutto per la presenza di 11 donne e 14 minori, si attende di ora in ora qualche segnale di cambiamento rispetto allo stato di abbandono e d'incertezza in cui versano da troppi giorni.
Ieri circa 50 migranti sono stati fatti salire su un bus con destinazione il Cara di Mineo. Finalmente un passo avanti almeno rispetto alle procedure d'accesso al diritto d'asilo; in merito ai tempi di attesa dell'esame della commissione (oltre 18 mesi) ed alle condizioni di vivibilità nel mega-Cara della vergogna da anni denunciamo il mega business sulla pelle dei richiedenti asilo. Purtroppo ieri sera stessa i migranti sono ritornati al Pala Spedini ,essendo impossibile essere accolti nel Cara , che aveva 5000 presenze (quando fino al 2012 vi erano in media 1800/2000 persone); nel Cara di Mineo vi avevano almeno compilato il modulo C3 ( ma non sarebbe stato più logico, celere e meno dispendioso compilare i moduli al PalaSpedini?) .
Stamattina si è riempito un altro bus con 54 migranti con destinazione ancora il Cara di Mineo; dopo circa 2 ore i migranti sono ritornati con lo stesso bus (non hanno avuto neanche il tempo di scendere e visitare il Cara, altro che compilazione del modulo C3!). Davanti al PalaSpedini, sono arrivati anche 2 bus dell'AMT, si attende che 147 migranti vengano fatti partire in giornata in aereo verso altri centri, secondo le dichiarazioni della dott.ssa Marino. Oltre 30 migranti (fra cui alcuni minori) sono rimasti al Palaspedini, senza informazioni sulla loro sorte.
Da giorni denunciamo lo stato d'abbandono dei migranti, dai medicinali al vestiario (molti sono scalzi), dai prodotti igienici alle comunicazioni ai familiari del loro arrivo in vita, dalle informazioni relative al diritto d'asilo ad un minimo di mediazione culturale per capire dove si trovino, almeno il vitto è stato loro garantito, ma basterebbe poco per alleviare le loro sofferenze. I migranti non sono oggetti da parcheggiare, ma soggetti umani detentori d'inviolabili diritti , fra cui quello d'asilo.
Il sindaco Bianco non perde occasione di dichiarare che Catania sarebbe città dell'accoglienza, ma non riusciamo a capire perchè non si approntino strutture di prima accoglienza più adeguate, come interi ospedali in disuso, mentre le palestre sono la peggiore soluzione e rispondono solo a vergognose logiche segregazioniste ( con la stessa logica il governo vorrebbe “accogliere” i migranti nelle caserme, come a Messina), visto che i migranti sono in stragrande maggioranza richiedenti asilo. Purtroppo a causa di ottusi burocrati istituzionali e di disumane leggi razziali, che chi ci governa si ostina a mantenere ed addirittura potenziare, i naufragi aumentano, le mafie mediterranee si ingrassano e le operazioni di polizia riescono a catturare soprattutto presunti scafisti, in buona parte minorenni. La proposta di assumere il diritto d'asilo europeo nell'ultimo vertice sulle politiche migratorie a Bruxelles è stata respinta, mentre si vuole potenziare la vergognosa operazione Frontex per il “contrasto dell'immigrazione clandestina” in combutta con i militari dei peggiori regimi liberticidi.
Facciamo appello ai media a non spegnere i riflettori sulle sempre più frequenti violazioni dei diritti umani dei migranti in Sicilia, monitorando non solo lo “spettacolo” dello sbarco, ma l'insieme del percorso della “accoglienza”; invitiamo inoltre l'associazionismo solidale catanese a raccogliere i beni necessari (vestiti,scarpe, prodotti igienici, dizionari)ed a supportare la richiesta nelle sedi istituzionali a fornire strutture adeguate non solo alla prima accoglienza. Bisogna fare in modo che i minori non accompagnati e le donne migranti possano usufruire velocemente di adeguate tutele e gli adulti non finiscano nel business della pseudo accoglienza nel megaCara di Mineo , ma possano inserirsi in progetti di accoglienza diffusa nei territori e in SPRAR, gestiti da personale qualificato, visto che proliferano strutture interessate solo ai finanziamenti.
25luglio                                                                                                                                                                                                                                                                          Rete Antirazzista Catanese



A Messina la Caserma Bisconte, guardate di cosa si tratta... i centri di accoglienza diventeranno peggio dei CIE...

http://www.tempostretto.it/gallery/caserma-bisconte.html

Ci provavano da gennaio... Alfano ne parla da mesi, ora arriva il bollo del PD

http://www.gazzettadelsud.it/news//75022/Migranti--sopralluogo--alla-caserma.html

Il piano dell'amministrazione comunale di Messina era diverso

http://www.messinafortificata.it/eventi-notizie-dai-forti-di-messina/notizie-dai-forti-messinesi/caserme-dismesse-per-attivita-sociali.html

Di sicuro in questa, come nelle altre caserme dismesse, resteranno portoni e recinzioni,  altri luoghi nei quali si si passerà presto dal confinamento alla detenzione

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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