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mercoledì 9 luglio 2014

In Israele centinaia di richiedenti asilo detenuti ed abusati nel silenzio della comunità internazionale.


Mediterraneo in fiamme. Dalla Libia ad Israele. Due facce della stessa medaglia, le bombe su Gaza e gli abusi ai danni dei richiedenti asilo detenuti in condizioni disumane. E la comunità internazionale permette tutto questo. Incapacità totale delle Nazioni Unite che non riescono ad imporre al governo israeliano, e neppure al governo libico, del resto, il rispetto del diritto internazionale e del diritto umanitario. Le scelte del governo israeliano ricadranno per generazioni sui destini delle popolazioni civili che abitano da sempre la Palestina. Ed anche sulla vita di tutti coloro che sono stati costretti alla fuga dal loro paese, come molti eritrei in fuga dalla dittatura di Afewerki, ed hanno trovato in Israele altri abusi ed altre carceri. Dov'è l'Unione Europea, siamo nel semestre di presidenza italiana, cosa dicono i nostri rappresentanti ?

http://habeshia.blogspot.it/2014/07/israeli-authorities-use-unnecessary.html

http://www.internazionale.it/news/medio-oriente/2014/07/09/centinaia-di-raid-aerei-sulla-striscia-di-gaza/

http://www.infopal.it/chomsky-a-gaza-e-in-corso-la-fase-finale-della-pulizia-etnica-dei-palestinesi/






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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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