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giovedì 31 luglio 2014

La storia di un pescatore tunisino diventato passeur. Ma oggi sta cambiando tutto ed i processi non fanno chiarezza. Aumentano i minori "scafisti".


Come si è trasformata nel corso degli anni l'attività dei passeur che dalle coste africane trasferiscono migranti e profughi verso l'Europa. Una storia che andrebbe aggiornata alla luce delle ultime violente scosse politiche e militari che hanno sconvolto l'Egitto e la Libia. Rimane il fatto che molti pescatori, anche minorenni, hanno scelto, o sono stati costretti, a tarsformarsi in scafisti. Rimane come sempre sullo sfondo il ruolo dei veri trafficanti che movimentano le persone verso le coste, le detengono prima dell'imbarco praticando ogni genere di abusi, e talvolta le controllanno e le "riprendono in carico" anche dopo lo sbarco in Italia.

http://www.liberation.fr/monde/2014/07/29/marin-passeur_1072415

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/07/29/immigrazione-quando-lo-scafista-e-minorenne/1075222/

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/piccoli-carnefici-inconsapevoli.aspx

http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/20140729_Marenostrumatlanticbarconemigranti.aspx

L'ultimo arresto di "presunti scafisti" riferito oggi dalle cronache, cambiano molte cose

http://www.radiortm.it/2014/07/31/sbarco-mercoledi-pozzalo-fermati-presunti-scafisti/

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/07/31/sbarco-a-pozzallo-fermati-tre-scafisti_3cec90f1-071d-4951-b43b-883be15c3e43.html


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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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