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martedì 8 luglio 2014

Nuova tragedia davanti alla costa di Tripoli, forse centinaia i dispersi, ma in Italia non ne parla nessuno ed i ministri dell'interno e della giustizia europei lavorano per bloccare le partenze.


Si apprende da un comunicato dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati di un'ennesima strage di migranti proprio davanti alla costa di Tripoli, certamente in acque nelle quali per le operazioni SAR ( ricerca e salvataggio) dovevano intervenire le motovedette ( ormai quindici) cedute dall'Italia alla Libia, in base agli accordi tra Berlusconi, Maroni e Gheddafi nel 2009, accordi che si mantengono ancora in vigore, incluso l'addestramento congiunto delle forze di polizia, con la sola sospensione delle operazioni di respingimento collettivo che nel 2012 sono costate una condanna all'Italia da parte della Corte Europea dei diritti dell'Uomo.

http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/464412/Per-la-Fortezza-Italia-una-spesa-7-volte-maggiore-dell-aiuto-ai-rifugiati

Sembra che sia stata aperta anche una indagine da parte della Procura di Catania.

http://www.theguardian.com/world/2014/jul/02/sicily-investigation-suspected-deaths-70-migrants-sea

Di fronte a questa tragedia appare gravissimo il rilancio del ruolo di Frontex, in funzione di difesa delle frontiere, e degli accordi bilaterali con i paesi di transito, che il Consiglio dei ministri dell'interno e della giustizia UE ha concordato oggi a Milano, con Alfano plaudente. Paesi di transito partner dell'Unione Europea nella lotta a quella che definiscono come "immigrazione illegale" anche quando non rispettano i diritti umani e non applicano la Convenzione di Ginevra sui rifugiati.

«Durante l'incontro di oggi a Milano - ha detto Alfano - i ministri dell'Interno e della Giustizia degli Stati membri dell'Unione europea hanno ribadito la volontà di contrastare fermamente l'immigrazione illegale. Bisogna avviare un'azione comune sempre più forte nei confronti dei Paesi africani per realizzare azioni volte a prevenire le partenze. Su questa linea è emersa un'unità da parte di tutti i Paesi e non ci sono state divisioni tra il Nord e il Sud dell'Europa, ma piuttosto la volontà di contrastare il traffico di esseri umani».

http://www.interno.gov.it/mininterno

http://www.unhcr.it/news/lultima-tragedia-al-largo-delle-coste-libiche-fa-ulteriormente-aumentare-il-numero-di-morti-nel-mediterraneo

http://oltrelostretto.blogsicilia.it/migranti-morti-in-mare-12-corpi-su-un-barcone-si-cercano-i-dispersi/263620/

http://www.lettera43.it/cronaca/migranti-nuova-tragedia-al-largo-della-libia_43675134544.htm

http://www.quotidiano.net/nuova-strage-di-migranti-12-morti-in-un-naufragio-al-largo-della-libia-1.30574

http://www.lastampa.it/2014/07/08/esteri/unhcr-dodici-morti-in-un-naufragio-al-largo-della-libia-NXg4ZVEkp3pMdSwWv0E83M/pagina.html

http://www.diritto.it/materiali/immigrazione/di_pietro.html

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


Diritti sotto sequestro