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martedì 29 luglio 2014

Quanto spazio rimane per la tutela dei diritti umani nelle attività dell'agenzia dell'Unione Europea chiamata "Frontex" ?


E' stato appena pubblicato un rapporto annuale su Frontex. Se questa è Europa. Un'Europa che respinge e non apre canali umanitari, nè fornisce possibilità concrete di ingresso legale protetto. Un'Europa che fa la fortuna dei trafficanti, che tutti, a parole, dicono di combattere.
Dopo le critiche di opacità rivolte all'agenzia, adesso consultazioni con la società civile e politica di apertura sull'informazione.
Ma cosa cambierà veramente?  Al centro delle attività di Frontex rimangono i rimpatri forzati, le attività di controllo dei varchi di frontiera con operazioni congiunte di polizia e la formazione delle guardie. Quanto spazio rimane per la tutela effettiva dei diritti umani, quali possibilità hanno i potenziali richiedenti asilo di entrare nel territorio europeo per proporre una domanda di protezione internazionale ?
Quali limiti rimangono ancora per la detenzione amministrativa dei richiedenti asilo, dei minori non accompagnati e dei soggetti vulnerabili ?
Molte di queste questioni  sono ancora senza risposta, l'evidenza dei fatti ci mostra un'agenzia che ancora non ha linee guida operative precise e stabilite da organi democratici, come, ad esempio, da una sede parlamentare.
La partita si gioca sempre tra Consiglio e Commissione, solo lievi aumenti di budget,  ed il nuovo Parlamento Europeo non lascia presagire nulla di buono. Sulla carta tanti buoni propositi, a mare le guardie arrivano anche a sparare sulle barche cariche di profughi, come è successo al confine tra Grecia e Turchia.
I rapporti indicano solo le attività conformi al Regolamento 2007/2004/CE istitutivo dell'agenzia.
Tutto, al contrario, nel corso delle missioni Frontex, sembra l'esaltazione della discrezionalità, e dunque dei poteri, di polizia. Un vulnus democratico, l'esistenza stessa di questa agenzia "indipendente", al quale neppure la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha saputo porre fine. Ed in Italia qualcuno la vorrebbe al posto della missione militare umanitaria Mare Nostrum.

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2010:111:0020:0026:EN:PDF

http://www.ombudsman.europa.eu/it/cases/correspondence.faces/it/11757/html.bookmark

http://www.maltatoday.com.mt/news/national/41754/frontex_report_says_migrants_should_not_be_labelled_illegal__#.U9jvV0YcRsc

http://frontex.europa.eu/news/first-annual-report-of-the-frontex-consultative-forum-on-fundamental-rights-published-WDPSJn

http://www.informatorenavale.it/news/bruxelles-ok-del-parlamento-ue-su-nuove-regole-per-operazioni-coordinate-alle-frontiere-marittime-di-frontex/

http://video.sky.it/news/politica/mare_nostrum_alfano_lavoriamo_per_sostituirla_con_frontex/v206205.vid

http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Consiglio-Europeo-ancora-Frontex-l-unica-proposta-del-governo

http://www.sidi-isil.org/sidiblog/?p=544

http://www.terrelibere.org/4566-mediterraneo-e-migranti-cosa-sta-facendo-frontex/

http://dirittiefrontiere.blogspot.it/2014_06_01_archive.html

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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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