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sabato 19 luglio 2014

Un barcone con 19 morti asfissiati a sud di Lampedusa dopo il salvataggio in acque maltesi. Affonda un'altro gommone partito da Sabratha (Libia), solo undici sopravvissuti, ed in Libia infuriano gli scontri tra bande. Morti e dispersi anche davanti alle coste egiziane.L'Egitto contro i profughi.


"Sarebbero 19 i morti del tragico viaggio di un barcone partito dalla Libia con centinaia di migranti a bordo. Due persone sono ricoverate in gravi condizioni in ospedali di Palermo. Dal natante sarebbe partito un Sos raccolto da un mercantile a circa 80 miglia dalla costa di Lampedusa". (ANSA). Secondo gli ultimi aggiornamenti i morti asfissiati sarebbero 35.

http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2014/07/19/lampedusa-19-morti-e-2-migranti-gravi_b220ab05-fa32-498d-bb68-51ff6719fb6a.html

 "Nuova tragedia di migranti a largo di Lampedusa. Un barcone, partito dalla Libia con centinaia di profughi a bordo, è stato soccorso a circa 80 miglia dall'isola e nella stiva sono stati trovati 18 migranti morti asfissiati probabilmente per le esalazioni prodotte dal motore. I cadaveri sono stati recuperati da un pattugliatore maltese e portati verso Malta.
Nella stiva c'erano anche tre migranti in fin di vita che sono stati subito trasferiti dalle motovedette della Capitaneria di porto a Lampedusa, ma uno di loro è arrivato già morto. Gli altri due migranti sono stati ricoverati nelle unità operative di Rianimazione dell'Azienda Ospedaliera Civico. Uno è arrivato con un elicottero del 118, e andrà in seconda rianimazione. L'altro migrante è già giunto a Palermo, si trova al Policlinico dove è sottoposto a un trattamento di camera iperbarica, e più tardi sarà trasferito nell'unità operativa di Prima Rianimazione dell'Ospedale Civico. Entrambi sono in gravi condizioni per un avvelenamento da monossido di carbonio".( ADN Kronos )

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/07/19/nuova-tragedia-largo-lampedusa-rinvenuto-barcone-con-cadaveri-nella-stiva_asHTteL1f1xYH9Wt91Ls6J.html

http://www.lasiciliaweb.it/articolo/119524/sicilia/seicento-stipati-sul-barcone-18-muoiono-per-le-esalazioni

Si tratta dello stesso barcone soccorso inizialmente dai maltesi. I resoconti giornalistici non aiutano a fare chiarezza. Secondo la stampa maltese:

Saturday, July 19, 2014, 11:29 

More than 10 people died in a rescue operation during which hundreds of immigrants in an operation coordinated by the Armed Forces of Malta last night.
Those rescued are on their way to Italy and the dead on their way to Malta. They are expected to arrive at around noon tomorrow.
A spokesman for the government said the 300 to 400 immigrants were in a boat that was taking in water. They were in Malta’s search and rescue area but closer to Lampedusa.
An Italian merchant ship that was in the area was requested to assist but 10 people or more, including a baby, died possibly in a stampede during the rescue. They were found dead in the vessel’s hold.
The baby is on the way to Italy with the parents, who refused to let it go.
The spokesman said that many rescues have been taking place in the past four days as thousands made the Mediterranean crossing to Europe from Libya. They have all been taken by Italy but the AFM has assisted in the operations.
The AFM said that, since Thursday, its operations centre coordinated four operations in which 1,062 migrants. At the same time, Italian Forces rescued another 4,000 migrants.
Prime Minister Joseph Muscat thanked the AFM for its role in the rescues

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20140719/local/hundreds-of-immigrants-saved-in-afm-coordinated-operation.528350

 Aggiornamento di domenica 20 luglio:

http://www.timesofmalta.com/articles/view/20140720/local/updated-81-more-migrants-rescued-dead-migrants-brought-to-malta.528411

Ma non basta. Un gommone partito da Sabratha ieri notte sarebbe affondato ancora in zona di ricerca e soccorso (SAR) della Libia. Chi fugge da Sabratha fugge dall'inferno, si trova lì uno dei più terribili centri di detenzione dove i migranti sono sottoposti ad ogni genere di abusi e sevizie. Spesso la fuga costa la morte per annegamento in mare. Era già successo nei mesi scorsi ed adesso una nuova strage.

http://www.blackpressusa.com/2014/05/

A bordo del gommone affondato  migranti provenienti dalla Nigeria, dalla Somalia, dal Bangladesh, i più poveri, quelli che per partire sono costretti ad accettare i mezzi più fatiscenti o le sistemazioni più pericolose all'interno delle stive. Persone che se giungono in Europa faticano ad ottenere il riconoscimento della protezione umanitaria, spesso restando in una condizione di irregolarità, dopo il diniego della commissione e senza i mezzi per proporre un ricorso.

 Secondo Nancy Porsia, giornalista che lavora anche in Libia, ci sarebbero solo 11 sopravvissuti su circa cinquanta persone che si erano imbarcate. Non si ha notizia di ricerche in corso, dei dispersi o del recupero di cadaveri.

In Italia non si danno notizie, non si comprende quali siano i mezzi soccorsi, i tempi ed i luoghi precisi egli interventi, le notizie si accavallano e cresce la disperazione dei parenti che aspettano notizie dai loro congiunti. Per questo sarebbe importante che tutte le persone soccorse potessero chiamare i parenti prima possibile, ma le autorità di polizia lo impediscono per giorni. Le indagini per individuare i presunti scafisti vengono prima di tutto.

Si muore anche davanti alle coste egiziane, o si viene ripresi dalla guardia costiera egiziana. Almeno 56 morti o dispersi davanti alla costa di Metoubes nel governatorato di Kafr El-Sheikh, fuggivano verso l'Italia.

http://www.vetogate.com/1126260

Per gli egiziani in fuga dal regime di Al Sisi non c'è scampo e l'Italia li rispedisce ancora verso il loro paese, in base agli accordi bilaterali di riammissione ancora vigenti. Malgrado le critiche di Amnesty International sulla detenzione imposta ai profughi in Egitto.

http://www.dailynewsegypt.com/2014/04/26/amnesty-international-criticises-egyptian-detention-refugees/

http://www.thestatesman.net/news/66526-2-illegal-migrants-drown-in-mediterranean-sea.html

http://www.dailynewsegypt.com/2014/07/19/56

http://www.dailynewsegypt.com/2013/07/18/rights-groups-allege-hostile-campaign-against-palestinians-and-syrians-in-egypt/

Intanto altri migranti, siriani, partiti da Zuwara starebbero per essere salvati. La cronaca (quasi) in diretta.

http://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2014/07/19/salvataggio-in-diretta-di-una-barca-con-200-migranti_0d1f07b8-139e-487a-ab3e-b20fecf83d88.html

In Libia  continua lo scontro tra bande e la condizione dei migranti in transito diventa sempre più pericolosa.

http://www.dailystar.com.lb/News/Middle-East/2014/Jul-19

http://www.libyaherald.com/2014/07/18

http://uk.reuters.com/article/2014/07/17

http://english.ahram.org.eg/NewsContent/1/64/106607/Egypt/Politics-/Two-Egyptians-killed-in-rocket-attack-in-Libya-.aspx

http://edition.cnn.com/2014/07/16

OCCORRE APRIRE AL PIU' PRESTO CANALI UMANITARI PER L'ACCESSO PROTETTO IN EUROPA DEI PROFUGHI E MIGRANTI INTRAPPOLATI IN EGITTO, DOVE LA POLIZIA SPARA ANCHE SU DONNE E BAMBINI IN FUGA, ED IN LIBIA. ALTRIMENTI LA CARNEFICINA CONTINUERA' LONTANO DAGLI OCCHI E DALLE TELECAMERE MA CONTINUERANNO A MORIRE UOMINI, DONNE, BAMBINI.

http://www.theafricanews.com/immigration-news/italy/6177-unhcr-provide-refugees-legal-alternatives-to-dangerous-sea-journeys.html






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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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