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mercoledì 27 agosto 2014

A Bruxelles contraddizioni e cattive intenzioni su Frontex Plus e Mare Nostrum. Tutto rinviato a novembre ed alle decisioni dei governi europei.


Questo link è utile per seguire in diretta le conferenze stampa e le attività dell'Unione Europea, l'unica fonte per comprendere come vanno le cose. Il TG 1 non ne ha neppure parlato, il TG della 7 riferisce solo i comunicati ufficiali. Ci casca pure Mentana che annuncia enfatico la svolta di Frontex Plus e da voce solo ad Alfano che parla, a sproposito, di "ritiro" di Mare Nostrum a novembre, dopo l'avvio di Frontex Plus.

http://ec.europa.eu/avservices/ebs/live.cfm?page=1

Dopo il fallimento della Task Force Mediterraneo  nominata dalla Commissione Europea a novembre del 2013, dopo la strage del 3 ottobre dello stesso anno davanti la costa di Lampedusa. Adesso rimetteranno ancora una volta al lavoro gli esperti, gli "sherpa"... per definire le modalità operative di Frontex Plus, l'ultima invenzione che dietro la denominazione innovativa non contiene proprio nulla di definito.

http://www.whenyoudontexist.eu/a-missed-opportunity-why-is-the-eu-migration-task-force-failing-to-meet-its-objective-to-save-lives-news/
                                       
 Alfano e la Malmstroem cadono in contraddizioni evidenti, dopo il ritardato avvio della conferenza stampa. Un solo bravo giornalista li mette in difficoltà. Tutto rinviato dalla Malmstroem che dice testualmente "NON SO SE SAREMO IN GRADO DI TROVARE I MEZZI, TUTTO RINVIATO AGLI STATI MEMBRI". Afano balbetta " FRONTEX PLUS NON SARA' COME MARE NOSTRUM". MA SOSTITUIRA' NEL TEMPO MARE NOSTRUM CON COMPITI DI VERSI.  Frontex Plus partirebbe a...fine novembre. E non ci sono ancora linee guida condivise sulle regole di ingaggio. Ed allora di che stiamo parlando ?

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/08/27/immigrati-alfano-incontra-commissario-ue-malmstroem_6c76fa23-16b1-475a-90fe-6b3224035a8a.html

SCANDALOSO: ALFANO E LA MALMSTROEM NON HANNO MAI USATO LA PAROLA SALVATAGGIO, NE' HANNO ACCENNATO ALLA SITUAZIONE DEI MIGRANTI NEI PAESI DI TRANSITO.QUESTE DECISIONI, MEGLIO NON DECISIONI, PRODURRANNO MIGLIAIA DI MORTI.

http://www.vita.it/mondo/emergenze/zerai-frontex-plus-una-pezza-ma-serve-una-soluzione-radicale.html 

 INTANTO IN QUESTO MOMENTO NAVI DI MARE NOSTRUM STANNO RACCOGLIENDO NAUFRAGHI E UNA DI QUESTE STA FACENDO ROTTA SU PALERMO, UN'ALTRA E' ARRIVATA A MESSINA. 
L'UNITA' NAVALE CP 403 DELLA GUARDIA COSTIERA E LA FREGATA FASAN STANNO INTERVENENDO SU ALTRI BARCONI IN DIFFICOLTA' NEL CANALE DI SICILIA.

DOVRANNO SPIEGARCI COME PENSANO DI FARE FRONTE A QUESTA SITUAZIONE LIMITANDO LE ATTIVITA' DI MARE NOSTRUM E POI SOSPENDENDO LA MISSIONE, QUANDO, E SE, ENTRERANNO IN ATTIVITA' I MEZZI FORNITI DAGLI STATI DELL'UNIONE EUROPEA PER LE MISSIONI FRONTEX PLUS.

Ancora necessario, per Alfano e per la Malmstroem. un confronto con la Commissione e gli stati membri. L'avvio di Frontex Plus rinviato a novembre. Poi Alfano non risponde più e fuggono davanti alle domande con la patetica scusa che ci sono "AEREI DA PRENDERE". Ennesima figura meschina del governo italiano in sede europea.

http://notizie.tiscali.it/feeds/14/08/27/t_02_20140827_000030.html?ultimora

Patetico anche il progetto annunciato da Alfano secondo cui si arriverà a "DISTRUGGERE LE IMBARCAZIONI DEI TRAFFICANTI DI MORTE", ma non affondandole, come si è fatto spesso negli anni passati, bensì rimorchiandole, e poi distruggendole a terra, con l'aiuto dell'Unione Europea. Demenziale. Alla velocità del rimorchio, così, le navi di Frontex Plus giocheranno con le onde ed i cavi di traino, e  comunque le faranno affondare, e perderanno tempo prezioso per salvare i naufraghi.

http://notizie.tiscali.it/feeds/14/08/27/t_01_04_2014-08-27_1271127924.html?ultimora

Alfano vuole forse utilizzare le unità Frontex per le operazioni che la nostra Marina Militare militare non vuole più svolgere ? Questi gli effetti del rimorchio di un barcone, ormai vuoto, da parte delle unità di Mare Nostrum che tentavano di portarlo a terra per distruggerlo... In quell'occasione, mentre il barcone con gli scafisti a bordo tentava di fuggire, non si era esitato a sparare.

http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/nave_marina_spara_barcone_scafisti_video_foto/notizie/593009.shtml

Davvero un'Europa priva di una politica dell'immigrazione, qualche buon proposito ed una ampia delega ai vertici tecnici, al coordinamento pratico delle forze di polizia, mentre rimane nell'ombra la questione vera. I rapporti con i paesi di transito, la revisione degli accordi bilaterali di riammissione, con il collegato problema del respingimento, a terra o in mare. Ma una politica unitaria dell'Unione Europea ancora manca. Lo osserva anche l'OIM ( Organizzazione internzionale delle migrazioni)

http://www.libyaherald.com/2014/08/25/eu-must-unify-to-end-people-smuggling-disasters-iom/#axzz3BcnPQi7u

Sui rapporti con i paesi di transito e sui luoghi di sbarco dei naufraghi, come sui tentativi di esternalizzazione del diritto di asilo,  Alfano e la Malmstroem hanno preferito tacere, ma a Bruxelles ci stanno lavorando da tempo, avevano già lanciato la missione EUBAM LIBIA, solo che in questo momento, con il caos che c'è in Libia, sono venuti meno gli interlocutori più importanti.

http://eeas.europa.eu/csdp/missions-and-operations/eubam-libya/pdf/factsheet_eubam_libya_en.pdf

http://eeas.europa.eu/csdp/missions-and-operations/eubam-libya/news/20140619_en.htm

http://eeas.europa.eu/csdp/missions-and-operations/eubam-libya/index_en.htm

 Le mancate scelte politiche dell'Unione Europea e l'impostazione sicuritaria, e di contrasto dell'immigrazione "illegale", mettono a rischio le vite dei migranti, come denuncia da tempo anche Amnesty International.

http://www.sos-europe-amnesty.eu/eu-migration-policies-put-lives-and-rights-at-risk-news/

http://centroastalli.it/unhcr-si-temono-numerosi-morti-nelle-ultime-tre-tragedie-mare/

Se non si apriranno corridoi umanitari dai paesi di transito per un ingresso legale e protetto in Europa, con un riconoscimento reciproco degli status di protezione internazionale, con un superamento del Regolamento Dublino III, le vite dei migranti resteranno in balia di trafficanti senza scrupoli e di governanti incapaci.

http://ilmanifesto.info/leuropa-deve-fermare-la-strage-di-migranti-con-corridoi-umanitari-e-guida-onu/

Vogliono ridurre il campo di operatività di Mare Nostrum e trasferire aree da coprire per gli interventi di controllo alle unità di Frontex Plus, ammesso che gli stati membri le forniscano, ma intanto il fronte degli sbarchi si allarga, adesso anche in Sardegna, e le esigenze di missioni di salvataggio in acque internazionali cresceranno ancora in futuro.

http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/14/08/27/sbarco-migranti-sulcis.html?ultimora

Di certo proseguiranno i rimpatri collettivi verso l'Egitto e la Tunisia, vietati una volta dalla Convenzione europea a salvaguardia dei diritti dell'Uomo, e dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, e proseguiranno gli arresti facili di presunti scafisti, per tranquillizzare una opinione pubblica sempre più disorientata di fronte all'evidente mancanza di una reale capacità di governo di questi fenomeni. l'Italia ha già subito una condanna per i respingimenti collettivi verso la Libia, dalla Corte Europea dei diritti dell'Uomo, nel 2012. Se si insisterà con i respingimenti collettivi, ne verranno altre.

http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_20_1.wp?previsiousPage=mg_1_20&contentId=SDU743291

Per chi volesse saperne di più sull'agenzia europea e sulle missioni operative Frontex, adesso che vogliono farla diventare "Plus"...

http://frontex.europa.eu/about-frontex/governance-documents/

http://migrantsatsea.org/tag/frontex-sea-border-rule/

http://www.statewatch.org/news/2013/apr/07eu-frontex-aerial-surveillance.html



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Presentazione

Un blog perché la cronaca quotidiana non diventi assuefazione, per contrastare la rimozione di problemi che sono prodotto di scelte politiche e di prassi amministrative che si nascondono dietro le retoriche dell'emergenza e della sicurezza. Prima di Lampedusa, prima dello sbarco, cronache di viaggi che spesso terminano in tragedie, poi notizie raccolte nei luoghi di sbarco e di accoglienza, dove si diffonde la detenzione informale e dove i diritti fondamentali dei migranti vengono compressi da una discrezionalità che si sottrae a qualsiasi controllo giurisdizionale, infine testimonianze di viaggio verso altri paesi, per trovare quel futuro e quella dignità che lItalia non garantisce più. E dunque fatti, persone, non numeri o dati, un racconto quotidiano che diventa memoria, ma anche impulso per modificare, in Italia ed in Europa, il quadro legislativo e le procedure applicate.


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